Arcisate

Arcisate

Attorniata dai monti Monarco, Crocino e Rho, a ovest, e Orsa e Sant'Elia, a est, lungo la strada che collega Varese con il lago di Lugano, Arcisate, come documentano numerosissime testimonianze, ha origini assai antiche e ha sempre rivestito un ruolo rilevante nella Valceresio.

Arcisate Monte Crocino
Il monte Crocino, Arcisate e il laghetto Cicogna
Foto di Andrea Betti

Di probabile origine celtica, come documentano accurati studi filologici sul nome, è sicuramente certo che Arcisate esisteva già all'epoca romana, come attesta il rinvenimento di tombe, lapidi, monete e oggetti, tra cui il famoso 'tesoro di Arcisate': un gruppo di oggetti costituito da una brocca, un colino, una coppa e un mestolo in argento con inciso il nome di Utia figlia di Titus Utius, venduto nel 1900 al British Museum di Londra.

Il borgo di Arcisate si sviluppò grandemente allorché Caio Mario nel 102 a.C. scelse la zona di Velmaio (Vel Marius, campo di Mario) come base per le sue legioni nelle ultime fasi della lotta contro i Cimbri.

Nel medioevo la vita religiosa della valle aveva come capo di pieve la chiesa di San Vittore e l'antico battistero eretto verso il sec. VII. Appartenevano alla Pieve di Arcisate Bisuschio, Clivio, Induno Olona, Ligurno, Brusimpiano, Brenno. A testimonianza che la pieve di Arcisate era già esistente nel 1095 è stata rinvenuta una Bolla di Arnolfo II arcivescovo di Milano, datata 2 novembre 1095 in cui stabiliva che la chiesa di S. Gemolo di Ganna doveva smebrarsi dalla  chiesa plebana di S. Vittore in Arcisate.

Nel 1484 da Gian Galeazzo Sforza venne infeudata agli Arcimboldi, che la tennero sino al 1727 quando passò ai Visconti Borromeo di Arese e poi, per matrimonio, ai Litta Visconti (1746).

Nel 1927 entra a far parte della Provincia di Varese; nel gennaio 1929, al territorio di Arcisate si aggiunse quello di Brenno Useria, a sua volta formatosi nel 1859 dall'unione di Brenno e Useria, e nel luglio 1968 quello di Velmaio, che si era staccato da Cantello.

Il nome di Brenno deriva dal celtico "bren" che significa luogo boscoso, quale doveva essere appunto la contrada a quei tempi. Nelle antiche torbiere, tutt'intorno al paese, furono rinvenuti reperti archeologici dell'età della pietra e del bronzo, testimonianza di primitivi insediamenti umani; la tradizione poi fa di Brenno il capoluogo di tribù celtiche e la zona in cui Caio Mario (156-86 a.C.) stabilì i suoi accampamenti durante la guerra coi Cimbri.

In passato erano attive fornaci per la produzione di calce estratta dal monte Crocino.

Arcisate Fornaci

Arcisate Tramvia

Nel 1957 venne inaugurato il parco la Lagozza, la cui storia è stata così riassunta dagli alunni dell'ICS-Arcisate.

Arcisate Lagozza
Foto di Giorgio Mandile

Da vedere:

- la CHIESA DI SAN VITTORE ricostruita nel 1563 sulle fondamenta di un più antico edificio romanico del sec. XI di cui rimane la torre campanaria, edificata sopra a un'area adibita a sepolcreto legato probabilmente alla fase più antica della chiesa.

Sulla parete sinistra della cappella dell’altare maggiore è visibile la lapide con due epigrafi, che ricordano la sepoltura di Paolo durante il periodo in cui Severino fu console (cioè nel V secolo) e di prete Costanzo. Rinvenute nel 1745 durante i lavori di rifacimento dell'altare maggiore e poi qui riposte.
Il campanile è composto da 7 piani, ognuno caratterizzato da una finestra di dimensione crescente man mano che i piani salgono. Sulla facciata verso la chiesa è presente una meridiana, è ancora visibile lo gnomone mentre il disegno oggi non è quasi più leggibile. La cella campanaria è chiaramente di epoca successiva, infatti un fulmine la distrusse fino all'altezza dell'orologio nel 1702.

Arcisate San Vittore
Foto di Maria Desogos

- il BATTISTERO DI SAN GIOVANNI, presumibilmente costruito nel VII secolo, quando Arcisate fu elevata a capo pieve. Attivo fino a circa il 1300 nelle forme primitive, fu rimaneggiato in quell’epoca per adeguarlo all’uso di battezzare non più gli adulti, ma i bambini. Le relazioni delle visite pastorali avvenute intorno alla metà del XV secolo non lo nominano, accennando invece ad un fonte interno alla chiesa.

Anticamente il battistero presentava una pianta ottagonale e su ogni lato, alternate, erano presenti cappelle a pianta quadrata o semicircolare alte fino poco sotto le piccole finestre di ogni faccia. Le varie trasformazioni che lo hanno portato ad essere una piccola chiesa dedicata a San Giovanni hanno comportato l'abbattimento delle cappelle fatta eccezione per quella opposta all’ingresso che viene sopraelevata e adibita ad altare. Un recente restauro ha riportato alla luce le antiche aperture evidenziandole.

La presenza del battistero attesta l’antichità e l’importanza che la parrocchia aveva nella zona, infatti anticamente i battisteri erano presenti esclusivamente nelle chiese a capo della pieve e solo qui i catecumeni potevano ricevere il sacramento che li ammetteva nella comunità cristiana.

Arcisate Battistero
Foto di fil@va

- la CHIESA DI SAN FRANCESCO DA PAOLA (il Lazzaretto) edificata edificata tra il 1727 ed il 1738 ai piedi del monte Monarco nella zona adibita a ricovero degli appestati. E' collegata al paese con una via Crucis, le cui cappelle, un tempo affrescate, sono state restaurate e gli affreschi sostituiti da bassorilievi.

Arcisate Lazzaretto
Foto di Rino Callegaro

- il SANTUARIO DELLA MADONNA D'USERIA, a Brenno, esistente già nel 1500 ma ricostruito ex nuovo nella prima metà del 1600

Arcisate Madonna d'Useria
Santuario della Madonna d'Useria
Foto di Ornella Pedraccini

- la CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE, ricostruita nel 1743, sui resti di un edificio preesistente del 1643 conserva all'interno un pregevole affresco della Sacra Famiglia datato 1773

- l'ORATORIO DELL'ADDOLORATA, ai piedi dell'Useria, innalzato nel 1836, per voto dei brennesi decimati dal colera, sui resti della cinquecentesca cappella di San Michele Arcangelo

- la CHIESETTA DEI RE MAGI, sulla strada per Velmaio, con una cappella dedicata alla Madonna Della Noce

- la CHIESA romanica DI SAN ALESSANDRO, sorge su fondamenta antichissime, ricostruita verso la fine del ‘600, adibita a ricovero di colerosi nella grande epidemia del 1855.

Arcisate Sant'Alessandro
Foto di Eugenio Pigato

 


Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia


- Per una raccolta di immagini su Brenno Useria: www.brennouseria.it

- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Arcisate

 

Arcisate
La scalinata che porta a San Vittore
Foto di fil@va

Arcisate Fornaci
Le vecchie fornaci
Foto di fil@va

 



Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - si legge:

ARCISATE paese degli Insubri, così detto secondo alcuni, perché fu Ara Caesaris, che qui sacrificò a Giove. Era Arcisate dipendente dall'antico Seprio, e l'arcivescovo Arnolfo avendo sconfitti Berengario prete e Ugone fratelli Conti, che dominavano in queste vicinanze colla concessione dell'imperatore Enrico, applicò molti de' loro beni alla chiesa milanese; quindi è che i canonici ordinarj della metropolitana in una bolla di Papa Eugenio scritta nel 1149 si dicono padroni della pieve di Arcisate.

La chiesa maggiore dedicata a s. Vittore era collegiata nel 1095, avente i suoi canonici, ch'erano molti nell'ordine gerarchico, ed era pure plebana di ventotto chiese, fra le quali anche di quella di Ganna, esentuata poi da Arnolfo III. Detta chiesa di Arcisate è assai antica, a tre navi, e si trovò nel 1747, ricostruendosi l'altar maggiore, una grand'urna colle seguenti inscrizioni, riferite ed illustrate dall'Allegranza: HIC REQVIESCIT IN PACE BONAE MEMORIAE PAVLVS QVI VIXIT IN SAECULO ANNIS PLUS MINUS LXXX ET DEPOSITVS EST SUB DIE XII KALENDAS MAIAS SEVERINO VIRO CLARISSIMO CONSVLE - HIC REQVIESCIT IN PACE SANCTAE MEMORIAE CONSTANTINVS PRAESBITER QVI VIXIT IN SAECULO ANNVS PLUS MINUS LXXV DEPOSITUS SUB DIE XXV KALENDAS MAIAS. Severino fu console con Dagalaifo l'anno di Cristo 461, ond'è notabile questo monumento, facendo fede che fino dal quinto secolo qui era in fiore la religione cristiana.

Nella casa del coadjutore avvi altresì quest'altra iscrizione, forse non molto lontana all'antecedente di età: REQUIESCIT IN PACE SANCTAE MEMORIAE PRAESBITER GAVDENTIVS QVI VIXIT IN SECVLO ANNOS PLUS MINUS XXII DEPOSITUS PRIDIE KALENDAS NOVEMBRIS.

Si scorgono i sepolcri delle antiche famiglie Arcimbolda, Visconti e Mozzona, che vi abitavano.

Dipende da questa chiesa BRENO, villaggio di 250 abitanti, vicino al quale sta il monte Luceria colla chiesa di Maria, il di cui chiericato fu goduto dal cardinal Litta arcivescovo nostro. Sulle balze del monte si trovarono dai pastori alcune medaglie d'oro coll'immagine di Anastasio imperatore d'Oriente nel 490. Presso Arcisate sta il cassinaggio di Ponte, il di cui spedale per i poveri, dedicato a s. Bartolomeo, era governato nel 1438 da Biagio Odoni, monaco di s. Gemolo di Ganna.