Azzio

Azzio

Tranquillo borgo di villeggiatura, situato sul fianco settentrionale del massiccio del Campo dei Fiori, delimitato a nord dal torrente Boesio e attraversato dal torrente Viganella.

Le tombe romane ritrovate poco fuori il paese, le monete e altri reperti archeologici avvalorano le ipotesi che sia stato fondato dai Romani nel 16 a.C. Probabilmente, in origine era un accampamento di Romani, usato come base durante la conquista della Gallia.

Lungo la via che conduce a Gemonio, si può osservare il più antico esempio architettonico del paese: il Convento di Sant'Antonio, probabilmente il primo edificato in Lombardia dai Padri Riformati di San Francesco, la cui chiesa ora è diventata Monumento Nazionale. L'edificio, eretto nel 1608, è a navata unica, con cappelle laterali solo a sinistra, e una struttura ad archi traversi, tipica umbra. All'interno, accanto all'altare affreschi di G.B. Ronchelli, un busto ligneo di S. Eusebio e due statue in legno dorato (la Vergine e S. Antonio) opere del sec.XVII. Sul sagrato trova posto una Via Crucis con edicole quadrate.

Azzio Convento Sant'Antonio

Dell'antico convento rimangono parte dei due chiostri, la cucina, il refettorio, alcune celle e altri ambienti, tra cui la ghiacciaia, profonda sette metri e larga cinque. Restaurata, oggi è uno spazio polifunzionale per esposizioni ed eventi.

Nel nucleo storico sorge la parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Annunziata. Nel 1592, al tempo della visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda in Valcuvia, nel paese sorgeva una chiesa dedicata a Sant'Eusebio e prima della sua erezione parrocchiale (1877) mutò la sua dedicazione da Sant'Eusebio alla Beata Vergine Annunziata.

Azzio Beata Vergine Annunziata

A nord del centro abitato, si trova la piana del Careggio, piana derivante dalle operazioni di bonifica effettuate tra il 1700 e il 1800 di un'area paludosa e alluvionale del Torrente Boesio.

Nella seconda metà dell'Ottocento venne impiantata la filanda, con macchine a vapore e tanto di ciminiera, nell'edificio ancora oggi esistente. A fine Ottocento la famiglia Colli realizzò anche la “bozzoliera” o “galletera”, allo scopo di allevare il baco da seta in quantità industriale, la cui costruzione esiste ancora oggi, trasformata in abitazione. Nel 1910 la filanda cessò la propria attività; nel corso della Seconda Guerra Mondiale nello stabilimento si insedierà la maglieria HisCo, qui spostata come tante industrie da Milano per sfuggire ai bombardamenti.

Ad Azzio venne fondata nel 1829 la fabbrica di organi Mascioni, tuttora attiva nella fabbricazione e ristrutturazione di organi.

Azzio

 


Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia

 

- I vecchi mulini

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- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Azzio

 

 


La parrocchiale e il centro storico
Foto di Lucini Roberto


Azzio
Convento di Sant'Antonio
Foto di Lucini Roberto


Il sagrato del Convento con le stazioni della Via Crucis
Foto di Gabriele Lazzari


Scorcio di via Roma
Foto di Gabriele Lazzari

 

Cenni Corografici Storici Statistici della Valcuvia Brevemente e Liberamente esposti di Michele Lajoli - Milano 1876

Da Gemonio per una strada quasi piana ed a varie livellette mistilinee lunga ad un dì presso due chilometri si va ad Azzio posto sul dosso di un colle in dolce pendio, distante circa tre chilometri dal capoluogo di Cuvio.
Prima di giungere all'abitato di Azzio si incontra il vasto soppresso convento dei Padri riformati di San Francesco: attigua al medesimo è degna di essere visitata la chiesa di Santa Maria degli Angeli, ora divenuta di proprietà del Comune per disposizione tstamentaria degli ex frati del suddetto ordine Giovanni Maria e Bernardino fratelli Mascioni che l'avevano acquistata dal Demanio dopo la soppressione del convento e con buona parte di esso.
In questa Chiesa, oltre ai lavori in legno di cui sono formati gli altari, meritano di essere attentamente osservati varj dipinti a fresco del valente pittore Valcuviano Giovanni Battista Ronchelli, ed altri del medesimo, e del Petter che si trovano nei corridoj e nel refettorio del convento.
Azzio nei rapporti spirituali è soggetto alla Parrocchia Prepositurale di Cuvio: in paese ha però stabile dimora un Coadiutore-Vicario: si sta ora pensando al modo di emanciparsi dal Parroco Prevosto di Cuvio col procacciarsi i mezzi di cambiare la Coadiutorja in Parrocchia indipendente. La popolazione di questo Comune è di 462 anime; l'estimo censuario è di Scudi 11,872. 3. 6. Il Comune è aggregato alla condotta Medico-Chirurgica di Cuvio.
Una banda diretta da un appassionato dilettante trovasi ad un buon punto nell'arte musicale, ed è lodata quando si produce in pubblico.
La Chiesa sussidiaria della Parrocchia, che sta nel centro dell'abitato è di buona architettura tanto nell'interno come nella facciata. Un quadro ivi esistente, ritenuto dell'antica Scuola lombarda merita di essere veduto dagli intelligenti.
Gli abitanti di Azzio sono quasi tutti agricoltori e possidenti. Vi sono nel territorio alcuni molini, ed una filanda di bozzoli del signor Cesare Porro. I terreni sono ben coltivati, e sono perciò discretamente produttivi: il territorio confina a levante con quello di Orino, a mezzogiorno con quello di Trevisago, a settentrione con quelli di Cuvio e di Casalzuigno, ed a ponente con quelli di Brenta e di Gemonio.
Un acquedotto, ed una lavanderia coperta servono ad utile e comodo pubblico.
Le famiglie Barbieri, Giovannoni e Porro hanno dato alla società uomini commendevoli per studio e per sapere, che ben a ragione sono tuttora benevisi e stimati in paese ed altrove.
Da Azzio percorrendo una strada selciata in leggera salita in mezzo quarto d'ora si può andare ad Orino.