Barasso Stemma

Barasso

 

Il terriorio del comune di Barasso si estende dalle pendici del Campo dei Fiori sino alle rive del lago di Varese.

L'origine del nome, che ne testimonia l'antichità, è gallo-celtica e sta a significare "pascolo sul monte" o "monte del pascolo". Barasso è poi citato nella donazione che Liutprando fece nel 725 d.C. di molte terre del varesotto ai monaci agostiniani, in memoria del fatto che S. Agostino era stato ospito di Verecondo a Cassiciacum (Casciago).

Attorno all'anno mille esistevano tre chiese: San Giulio, che la tradizione vuole costruita da San Giulio prima di recarsi a Orta, S. Ambrogio, menzionata nel 1181 dal Superiore dei Frati dell'Ospedale dei poveri di Molina in un ricorso contro le eccessive pretese del parroco di Barasso e del prevosto di Varese, e S. Martino, famosa per il Battistero, separato dalla chiesa, cui accedevano i catecumeni anche dai paesi vicini per ricevere il battesimo.

Nella frazione Molina, Alberto da Brignano aveva fondato, probabilmente attorno al 1170, l'Ospedale dei poveri presso il Fontanone di Molina. Cessata l'attività dell'Ospedale nel 1400 per la partenza dei frati, il complesso continuò ad essere utilizzato come lazzaretto.

 

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