di Giuseppe Mosca
Nel periodo Triassico, circa 240 milioni di anni fa, un immenso oceano circondava
le terre emerse, ragguppate in un unico "supercontinente" denominato
Pangea
Il Nord America era unito alla Groenlandia, all'Europa, all'Asia, all'Africa:
a quest'ultimo continente erano unite Australia, India, Sud America e Antartide.
Le acque coprivano quelle zone da cui emersero in epoche successive la penisola
italiana, le Alpi e buona parte della Svizzera.
Dall'Europa alla Cina si estendeva un oceano, denominato Tetide, sulle
cui rive si trovava l'attuale area padana di Besano, in provincia di Varese.
Dal "mare di Besano" emergevano terre dove visse, circa 240 milioni
di anni fa, il Ticinosuchus ferox: un rettile terrestre appartenente
all'ordine dei Tecodonti, caratterizzati da denti situati in alveoli anziché
saldati alle mascelle. Dai Tecodonti derivarono i più evoluti tra i
Rettili ossia i Dinosauri, i Coccodrilli e gli Pterosauri che dominarono per
oltre cento milioni di anni le terre, le acque e i cieli durante l'era Mesozoica,
a ragione definita "l'era dei Rettili", che ebbe fine circa 60 milioni
di anni fa, ossia all'inizio dell' "era dei Mammiferi".
Uno scheletro completo, ma in cattive condizioni, di Ticinosuco
venne alla luce presso Besano oltre mezzo secolo fa. Simile ad un coccodrillo,
è lungo circa due metri e mezzo, presenta quattro agili zampe, denti
aguzzi da predatore e piastre ossee che proteggono la schiena. Le caratteristiche
scheletriche del Ticinosuco risultano simili a quelle dei Dinosauri: molto
simili le ossa del bacino, delle zampe posteriori e del cranio.
Il Ticinosuco viene considerato il quasi diretto progenitore dei Sauropodi:
dinosauri erbivori e quadrupedi, caratterizzati da lunghissimi colli e lunghissime
code, che vissero oltre 100 milioni di anni fa raggiungendo la lunghezza di
quasi 30 metri ed il peso di decine di tonnellate. I più noti e i più
caratteristici sono il Brontosauro e il Diplodoco.
Dopo i Sauropodi erbivori del periodo Giurassico vennero gli enormi dinosauri
carnivori del periodo Cretaceo quali il Tirannosauro e il Tarbosauro. Recentemente
è stato scoperto in Nord America uno scheletro completo, ottimamente
conservato, di Tirannosauro: bipede, lungo circa 15 metri e alto 6, presenta
un cranio di un metro e mezzo di lunghezza con denti seghettati e aguzzi di
20 centimetri che venivano rapidamente rigenerati quando si spezzavano o cadevano.
I possenti arti posteriori sono muniti di enormi artigli mentre anteriori
appaiono deboli e corti, quasi atrofizzati. Questo dinosauro, il più
grande carnivoro sino ad oggi scoperto, pesava circa 7 tonnellate.
Dai giacimenti "padani" di Besano sono emersi, oltre al citato progenitore
dei dinosauri, scheletri di grandi rettili dei quali i più caratteristici
sono il Tanystropheus longobardicus e il Besanosaurus. La struttura
del "Tanistrofeo lombardo" ricorda un serpente con quattro zampe
lungo circa 6 metri. Il corpo si presenta piccolo con arti corti, il cranio
dai numerosi denti aguzzi è poco sviluppato. Taluni paleontologi ritengono
che il Tanistrofeo fosse un rettile terrestre che utilizzava il lunghissimo
collo come una canna da pesca. Talaltri ritengono che vivesse dopo la nascita
sulla terraferma nutrendosi di insetti, per poi spostarsi in mare predando
pesci e molluschi.Recenti studi hanno rivelato che il Tanistrofeo, similmente
alle attuali lucertole, poteva perdere la coda senza riportare traumi nel
corso di furiose lotte con altri rettili del "mare di Besano". Esemplari
di Tanistrofeo rinvenuti nei terreni triassici d'Israele raggiungono la lunghezza
di 9 metri. La loro diffusione risulta molto continua lungo le coste dell'oceano
Tetide. Il Besanosauro era invece un rettile tipicamente marino, un ittiosauro
lungo quasi 6 metri che visse circa 240 milioni di anni fa nel caldo "mare
di Besano". Gli ittiosauri dominarono le acque per circa 100 milioni
di anni estinguendosi probabilmente causa la concorrenza dei più efficienti
squali i cui discendenti popolano molti dei mari attuali.Tipico esempio di
"convergenza evolutiva", gli Ittiosauri erano rettili vivipari molto
simili agli attuali delfini: la stessa forma aerodinamica, le stesse pinne
pettorali e dorsali, lo stesso muso appuntito con denti aguzzi. Solamente
la coda era verticale mentre quella dei delfini e di altri Cetacei è
orizzontale. Prede degli Ittiosauri erano in prevalenza i pesci: i più
abbondanti fra tutti i Vertebrati fossili del giacimento di Besano.