Cardano Stemma

Cardano al Campo

Cardano al Campo  Municipio
Piazza Sant'Anastasio e sullo sfondo il Municipio

Cittadina industriale sita nella piana del basso varesotto, ormai quasi tutt'uno con la vicina Gallarate, è inserita nel Parco del Ticino.

Abitata sin dall’epoca romana, Cardano fu sede di un accampamento, come testimoniano le tre torri rappresentative dell’antico "castrum" inserite nello stemma comunale e i numerosi reperti (monete, vasi fittili di terracotta e bronzo, tombe di cremati) sparsi nei musei della zona. In territorio comunale è stata rinvenuta anche un’urna cineraria, risalente alla civiltà di Golasecca (VIII-II sec. a.C.) e attualmente conservata nel Museo Archeologico di Como.

Il nome compare per la prima volta nell' 850 in un documento di successione, “Cardo Maximus”, e fa riferimento a una delle vie principali, assieme al “Decumanus Maximus”, che delimitavano la disposizione delle tende negli accampamenti romani.

Nel 1161 Guglielmo da Cardano è nominato “Console del Seprio”, da qui risalgono le origini della nobile famiglia Cardano che ha annoverato tra i suoi rappresentanti più illustri Milone, sacerdote, poi Arciprete e in seguito Arcivescovo della Chiesa Milanese e lo scienziato Gerolamo, medico, matematico, inventore di macchine e marchingegni, astrologo nonché inventore del giunto cardanico. Alla fine del Medioevo Cardano faceva parte del feudo di Gallarate che rimase sotto il dominio del ducato di Milano fino al 1530.

Sviluppatosi in passato come paese agricolo, presenta ancora i segni del borgo medievale, con vecchi fienili, portali e corti. Nel 2012 è diventato Città per decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da vedere:

- la chiesa di S. Pietro, dominante l'abitato, viene citata nel 1455 come 'cappella' e successivamente, nel 1566, come 'chiesa attigua a un cimitero in disuso'. Il che porta a supporre fosse originariamente una cappella cimiteriale.

Nel 1574 (4 giugno) S. Carlo istituì la Confraternita dei Disciplini di San Pietro e a loro concesse di usare la Chiesa, in disuso, con l'impegno di tenerla in ordine.

Totalmente rimaneggiata nel 1741, data riportata sull'ingresso principale, ad opera dei Disciplini, conserva due affreschi due dipinti sulla volta della navata (il trionfo della croce, sopra l'altare e la glorificazione di S. Pietro) attribuiti al Sacerdote bustese Biagio Bellotti.

Per tutto l'800 venne usata come infermeria dei militari che stanziavano nella zona e nei primi decenni del 900, come camera ardente dei piloti caduti durante le prove ed i collaudi sul vicino campo della Caproni.

Con la costruzione dell' Asilo a fianco della Chiesa e l'arrivo delle Suore di Don Bosco, nel 1899, diventa Oratorio femminile per l'educazione religiosa e socio-culturale. Nel 2000, con decreto del Card. Arcivescovo Carlo Maria Martini, la Chiesa viene sconsacrata e 'ridotta ad uso profano non indecoroso'.

Cardano al Campo San Pietro
Foto di Agostino Di Francesco

- il santuario di Maria Vergine Nascente è situato all'ingresso di Cardano al Campo, nella frazione Cuoricino, lungo un importante snodo viario (oggi via Giovanni XXIII, un tempo detta via per Castelnovate) ossia la strada che da Milano conduce alla brughiera di Malpensa e al porto sul Ticino di Castelnovate, sul tracciato del'antico cardo romano (l'attuale via Roma). La chiesa ricostruita nel 1643 al posto di un precedente Oratorio di Santa Maria "in Curesino" e' delimitata da un muro interrotto da edicole con stazioni della via Crucis.


Cardano al Campo S.Maria Nascente
Foto di Agostino Di Francesco

- la chiesa di Sant'Anastasio, è attestata come “capella” alla fine del XIV secolo nella pieve di Gallarate (Notitia cleri 1398) e come “rettoria” nel 1564 (Liber seminarii 1564), sempre nella pieve di Gallarate. Tra XVI e XVIII secolo, la parrocchia di Sant’Anastasio è costantemente ricordata negli atti delle visite pastorali compiute dagli arcivescovi di Milano e dai delegati arcivescovili nella pieve di Gallarate. L'attuale edificio venne edificato nel 1947 sul luogo dell ’antica chiesa duecentesca demolita nel 1811.

Cardano al Campo Sant'Anastasio
Foto di Patrizia Cavinato

 


Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia

 

- "Ul bigat" e "la mora", il baco da seta e il frutto del gelso, sono le maschere ufficiali di Cardano al Campo.

- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Cardano al Campo

 

Cardano al Campo Municipio
Foto di Agostino Di Francesco



Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - si legge:

CARDANO, terra delle più considerevoli della pieve di Gallarate, di cui fin nel secolo VII fa memoria il Giulini, dal quale pure sappiamo che qui fiorirono le nobilissime famiglie Castigliona e Cardana. Da questa sortì poi Milone, arciprete del Duomo e vescovo di Torino nel 1170, finalmente ai 5 novembre 1187 eletto arcivescovo di Milano.
La chiesa maggiore è dedicata a s. Anastasio, e governata da un parrocco e da un coadjutore. Vicino fu costrutto il convento de' cappuccini per maggior comodo di questo e de' circonvicini popoli, stato soppresso poi negli ultimi anni.