Castello Cabiaglio

Castello Cabiaglio

Situato sul fianco settentrionale del Monte Campo dei fiori, attorniato da boschi di castagno, ha il nucleo storico con le case in pietra spesso collegate da androni coperti, strette vie porticate e pavimentazioni selciate.

Castello Cabiaglio Castello Cabiaglio


Considerato che in più documenti si parla di Brinzio come di un alpeggio di pastori Cabiagliesi, l'insediamento abitato di Cabiaglio dovrebbe essere precedente a quello del Brinzio (X sec.). Mancano purtroppo notizie certe.

Pare altrettanto probabile l’esistenza di un sistema fortificato alto medioevale in posizione di controllo della strada proveniente da Gemonio diretta a Brinzio, dove si congiungeva con l’importante via da Velate a Cunardo e Ponte Tresa, collegata a Sud con linee ottiche di segnale alla Rocca di Orino e a N.E. alla torre i cui ruderi sono visibili in località Castello a Bedero Valcuvia, a sua volta in connessione visuale con le località della Valcuvia e della Valtravaglia prospicienti e con la Badia di Ganna, importante centro fortificato di controllo dei transiti della “Gottarda”.

Nel 1889 vennero ritrovate delle tombe a cremazione contenenti suppellettili fittili, vetro, ferro, monete imperiali di bronzo risalenti probabilmente al I sec. d.C. ma è verosimile che la valle in cui si trova Castello Cabiaglio fosse abitata già nei due millenni prima di Cristo.

Fu paese natale di Giovan Battista Ronchelli (1715-1788) uno dei pittori più importanti del settecento varesino di cui si possono ammirare degli affreschi nella parrocchiale dedicata a Sant'Appiano, del XII sec. ma rimaneggiata successivamente. Pregevole l'altare ligneo dedicato allo Spirito Santo anteriore al 1713 e attribuito ad Antonio Maria Porrani.

Castello Cabiaglio Sant'Appiano

Nel 1587 gli Sforza-Visconti trasformarono in "casa di caccia" una struttura fortificata, già esistente nel 1400. Nel '600 questa divenne la dimora della famiglia Ronchelli e per alcuni secoli fu sede di una filanda per la seta. Oggi Palazzo Ronchelli è stato trasformato in un B&B. All'ingresso del cortile vi accoglie un glicine monumentale che si arrampica sul porticato al primo piano e che con i suoi 150 anni, è considerato tra i più antichi esemplari d'Europa.

Castello Cabiaglio

Datata 1600 è la chiesa di San Carlo, che conserva un altare ligneo intagliato e una tela del 1646 del pittore cremonese Miradori, detto il Genovesino, eretta per ringraziare il santo di aver tenuta lontana la peste dal paese.

Castello Cabiaglio San Carlo

La Madonna del Ronchetto un oratorio dedicato alla Beata Vergine, sovrasta il centro abitato e lo si raggiunge percorrendo una suggestiva via crucis, in mezzo a boschi di castagni. Le stazioni, oggi in bronzo, erano state originariamente dipinte dal Ronchelli.

Castello Cabiaglio Madonna del Ronchetto
Foto di Angela Scarpa

Secondo il Cessato Catasto in Castello Cabiaglio esistevano due mulini - "mulino da grano con due ruote con casa Borsotti Onorato" (mulino dei Gaggioli o Delle Valli) e "mulino da grano ad acqua a tre ruote con casa Piccinelli Ermenegildo" (mulino del Gild o delle Bollette). Del mulino dei Gaggioli restano solo i muri perimetrali mentre del mulino del Gild si è persa ogni traccia.



Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia

 

- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Cabiaglio

Castello Cabiaglio
Fontana - via Roma nei pressi del vecchio lavatoio
Foto di Fabio Calanca

Castello Cabiaglio
Palazzo Ronchelli
Foto di Elisabetta Vitellozzi

Passeggiando per Castello Cabiaglio - Foto di Maria Desogos

Castello Cabiaglio
Castello Cabiaglio
Castello Cabiaglio

 

 

Cenni Corografici Storici Statistici della Valcuvia Brevemente e Liberamente esposti di Michele Lajoli - Milano 1876

CABIAGLIO, o Castel-Cabiaglio come leggesi in alcuni documenti, era un luogo forte con molta probabilità che fosse di qualche importanza per la sua postura prospiciente il passo del Sasso Meraro. Si osservano ancora alcuni rimasuglj di fortificazione all'ingresso del paese. Questo Comune è popolato da 510 abitanti; il suo territorio è censito Scudi 13,867, - , ed ha per confine all'Est quelli di Brinzio e di Masciago, al Sud di Cocquio, Gavirate e Comerio, al Nord di Cavona, Cuvio e Rancio, ed all'Ovest di Orino e Cuvio. Il Parroco di Cabiaglio è di nomina Vescovile.
La Chiesa maggiore dedicata a Sant'Appiano è formata di tre navate, di stile architettonico, se vuolsi, alquanto barocco, ma a renderla aggradevole suppliscono la vastità, alcuni quadri di autori discreti, e gli arredi sacri di cui non fa difetto. Davanti alla Chiesa, che è posta a pochi minuti fuori dell'abitato, sta una spianata o piazzale, cui dona risalto un getto d'acqua, che viene raccolto in apposito bacino.
Due altri Oratorj vi sono nella Parrocchia, uno nel centro del paese, e l'altro sul pendio di un vicino colle al quale si scende per una scalinata avente ai lati le cappelle della Via Crucis dipinte a fresco dal pittore Petter originario di questo Comune.
Cabiaglio è paese industriale e commerciale. Pochi anni sono eranvi cinque filande per la trattura della seta dai bozzoli; al presente non funzionano che due, quella della Ditta Donner e Bauman, e quella del signor Alberto Keller. Si la prima, come la seconda lavorano buona parte dell'anno col migliore sistema a vapore secondo i moderni perfezionamenti, e possono stare al pari delle primarie filande non solo della provincia, ma d'Italia.
Antichissima era la fabbrica delle majoliche, i cui prodotti erano un tempo ricercatissimi: ora però ha cessato di esistere non trovandosi più la convenienza dopo le grandiose fabbriche di tal genere che furono attivate in questi dintorni.
Vi sono nel territorio di Cabiaglio diverse fornaci di calce di qualità stupenda, taluna delle quali a fuoco perpetuo: rinomatissima fra tutte è la fornace denominata di Fellino.
Cabiaglio fu patria di molti uomini distinti nelle belle arti e nella giurisprudenza. Fra i pittori si elevarono a bella fama i fratelli Moratti, un Petter, e più di tutti il valentissimo Giovanni Battista Ronchelli. Fra i legali basterà ricordare il dottore Francesco Ronchelli che coprì il posto di Presidente della Corte di Giustizia nella Valtellina durante il primo regno d'Italia.
Questo paese, quantunque esposto a mezzogiorno sente assai i rigori dell'inverno avendo di facciata, dopo ristretta valle, il versante settentrionale del Campo dei Fiori dove le nevi ghiacciate si conservano sino a ben avvanzata primavera.
Il soggiorno di Cabiaglio è però dilettevole e gradito nell'estiva stagione. Il maggior prodotto del suolo sono le castagne che godono credito e sono ricercate sui mercati. I cereali sono scarsi, pochi i gelsi, pochissime le viti: abbondano invece la legna ed il foraggio perché il territorio è fornito di buoni pascoli e praterie, e di boschi che si estendono sul dorso dell'anzidetto monte e nella sottoposta valle.
Anche a Cabiaglio vi è un pubblico lavatojo, e non si fa penuria d'acqua limpidissima, che per tubazione sotterranea derivasi da non lontane sorgenti.
Da Cabiaglio per una strada quasi piana, molto romantica e piacevole, continuamente ombreggiata dalle latistanti selve di annosi castagni, lunga circa quattro chilometri, si giunge a Brinzio.