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Costituito amministrativamente nel 1928 dall'unione
dei comuni di Castello Valtravaglia, sul lago, e Veccana,
sulle colline dell'entroterra, il comune di Castelveccana raggruppa
le frazioni di Bissago, Vallate, Caldè, Castello, Nasca,
Orile, Pessina, Rasate, Ronchiano, Saltirana, San Pietro e Sarigo.
E' situato in una delle insenature più incantevoli del Lago
Maggiore, con alle spalle ampie distese boscose.
Reperti archeologici rinvenuti in zona fanno supporre
l'esistenza di un nucleo abitato dell'età del ferro (tombe
celtiche del IX-V secolo a.c,) a cui seguì un insediamento
romano. Nel Medioevo sulla cima della collina dominante Caldè sorgeva una torre castellana, di cui rimangono solo tratti di mura
esterni e di una cisterna.
Attorno al promontorio della Rocca si possono ancora osservare
i camini delle antiche fornaci che trasformavano la pietra
calcarea in pregiata calce. Sui pendii sono stati rinvenuti reperti
archeologici che fanno supporre l'esistenza di una fonderia già
in epoca preistorica.
Oltre alla rinomata piazzetta di Caldè, sono da visitare
anche tutte le altre frazioni di Castelveccana, ognuna con la propria
tipicità. Sarigo con la chiesa di S. Giorgio di architettura
romanico-lombarda della prima metà del secolo XII, con l'abside
originaria ben decorata e il massiccio campanile, e le sue case
in pietra; Saltirana con l'antica chiesa di S. Martino e
il lavatoio all'inizio del borgo; Rasate, con il suo splendido bosco
di castagni; Nasca, con il campanile romanico della demolita chiesa
di S. Martino.
Da vedere:
- la cascata della Froda, suggestivo anfiteatro scavato
nella roccia dalle acque che scendono dal Monte Cuvignone dopo un
salto di quasi cento metri.
- il passo di San Antonio, con la chiesetta romanica, la
fonte sorgiva e uno splendido panorama sul lago Maggiore
Altre informazioni su Castelveccana e le sue frazioni
si possono trovare all'indirizzo: www.castelveccana.com

Nell' Antiquario della
Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini
- 1828 - pubblicato su www.verbanensia.org
- si legge:
CASTELLO, era una rocca
riputata inespugnabile. Furono qui a difenderla il re Adalberto,
figlliuolo del re Berengario, e Vidone marchese, suo fratello, nel
962 contro gli attentati di Ottone imperatore, il quale arrivò
ad impadronirsene nel 964, e probabilmente coll'assistenza del nostro
arcivescovo Valperto, tanto da lui privilegiato. Indi noi vediamo
che questo paese era soggetto ai nostri arcivescovi, i quali vi
fabbricarono anche un palazzo per loro abitazione. Anzi si sa che
l'arcivescovo Ottone rifabbricò anche questa fortezza. S.
Carlo vi istituì la parrocchia, la quale ha sotto di se molte
villette.

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