Miniera della Cavallizza

Miniera Cavallizza
Ingresso alla miniera

La miniera di Val Cavallizza, conosciuta anche come Miniera Cavallizza, è situata a Cavagnano, frazione di Cuasso al Monte.

Nel 1870 Pietro Barboglio, già concessionario delle miniere della Valvassera e di Cuseglio, eseguì degli assaggi in prossimità di un ramo meridionale del torrente Cavalizza e nel 1896 le prime esplorazioni minerarie individuarono interessanti filoni di barite e galena. Dei pozzi che vennero scavati sino a 70 mt di profondità non c'è più traccia.

Qualche anno dopo si decise di scavare una galleria, che in origine doveva essere lunga circa 400 metri, inclinata verso l’uscita di circa 0,5% in modo da permettere il deflusso dell’acqua senza problemi e permettere ai carrelli carichi di materiale di dirigersi verso l’uscita senza un grosso sforzo da parte dei minatori.

Miniera Cavallizza

Dalla galena estratta si ricavavano piombo ed argento: il minerale era trasportato mediante vagoncini su binario in leggera pendenza all'imbocco della miniera, dove le fucine ne eseguivano la lavorazione dopo la cernita e il lavaggio.

La costruzione degli stabilimenti esterni, indispensabili al trattamento del grezzo, fu attuata dal Sindacato di Partecipazione della miniera di Cavagnano con l'acquisto di circa 30.000 m² di terreno. Furono fabbricati gli impianti di macinazione e lavatura, nonché i forni necessari all'arrostimento e alla riduzione della galena argentifera. Venne altresì progettata la realizzazione di una centrale idroelettrica che, sfruttando le rapide della Cavallizza, avrebbe dovuto alimentare gli impianti della miniera.

Nel primo decennio del Novecento, il crollo delle quotazioni del piombo, indotto dallo sfruttamento economicamente più vantaggioso dei bacini extraeuropei (Tunisia ed Algeria) e dallo sviluppo del settore delle materie plastiche e alluminio, determinò l'improvvisa chiusura di alcune coltivazioni minerarie del Varesotto: nel 1905, anche la direzione della miniera della Cavallizza fu costretta a chiudere ed abbandonare gli impianti.

Il Gruppo Grotte CAI Gallarate negli anni 2010-2011, dopo le prime esplorazioni già effettuate a fine anni 90 e durante il decennio successivo, ha effettuato la completa esplorazione della Miniera Cavallizza, ne ha eseguito il rilievo e ha portato alla scoperta, in collaborazione con diverse Università, di un nuovo minerale mai conosciuto prima e unico al mondo chiamato la Chukhrovite-(Ca).

Il nuovo minerale, dopo tutte le analisi e caratterizzazioni necessarie, è stato sottoposto al vaglio dell’autorità mondiale (IMA) preposta all’ approvazione finale la quale, nel corso del 2011, ha dato parere favorevole all’identificazione del minerale ritrovato come nuova specie mineralogica.

Chukhrovite-(Ca)
Cristalli di Chukhrovite-(Ca) su matrice