Cunardo stemma

Cunardo

Cunardo Panorama

Situato ai piedi del monte Castelvecchio, a cavallo tra Valcuvia,Val Marchirolo, Valganna e Valtravaglia è attorniato da boschi cedui e attraversato nella sua parte meridionale dal torrente Margorabbia, che in località Ponte Nativo si inabissa e scorre sotterraneo sino a Ferrera, dando vita all'orrido di Cunardo.

Sino agli anni '70 era attiva la produzione della ceramica, particolarmente rinomata per il “blu di Cunardo”, colore di cui solo i maestri cunardesi conoscevano il segreto.

Dal 1944 esiste una pista per sci da fondo e oggigiorno gli 8 km della 'Sole e Neve' ospitano corsi di presciistica e corsi di sci con l'assistenza di esperti maestri.

Da vedere:

- la chiesa di San Abbondio, in stile tardo barocco, frutto del rifacimento dell'antica chiesa della quale restano l'abside e il campanile. All'interno un pregevole organo del 1833 costruito da Ferdinando Arioli e Giovanni Franzetti di Gemonio

- il mulino Rigamonti, uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti della provincia di Varese

- la Ceramica IBIS dei fratelli Robustelli con la collezione dei “piatti d’artisti” eseguiti da personaggi illustri della seconda metà del Novecento

- in località Fornaci, i resti della vecchia fornace per la produzione di calce e laterizi


 

 

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