|
|
|
|
Pur dotato di un porticciolo ove fermano i battelli della Navigazione
Lago Maggiore e di una bella passeggiata lungolago, il centro abitato
si trova discosto dal lago, nei campi circostanti, a significare
la vocazione agricola delle popolazioni di un tempo.Anche a Ispra
come in altri centri del Lago Maggiore l'estrazione della calce
dalla pietra calcarea delle rocce a picco sul lago ha portato alla
costruzione di numerose fornaci. Attive fin dalla fine del
1300, assunsero un ruolo significativo nell'economia del paese nel
1850 allorché se ne registarono una decina in attività,
per lo più poste lungo la costa. Nel cosiddetto Golfo
delle fornaci, il tratto a nord del porticciolo, non è
rimasta traccia della vecchia attività produttiva, ma, risalendo
il promontorio, si incontrano dapprima la fornace Butti (fondata
all'inizio del 1800), ora trasformata in residenza, e quindi le
fornaci del Pinet e della Punta. Le fornaci più recenti sono
state costruite sul versante orientale del Monte del Prete.
Ricco di ville settecentesche, poste all'interno di grandi parchi
e quindi poco visibili, come villa Ranci Ortigosa, villa Maria Giuseppina,
villa Cadorna, negli anni '60 divenne sede dell'Euratom,
il centro ricerche della Comunità Europea per l'utilizzo
dell'energia nucleare, oggi Joint Research Centre (JCR).
Dal porticciolo si stacca una bella passeggiata sulle scogliere
del promontorio e sulla riva alberata, tra aiuole a prato.
Nella frazione Barza, sorge una torre medievale che faceva
parte di un vecchio fortilizio acquistato nel 1906 dal tenore Pietro
Mongini e trasformato in sua residenza, oggi sede della Congregazione
dei Padri Guanelliani. Alla torre è stato applicato un orologio
con vari quadranti per segnare l'ora nei diversi fusi orari.


|