|
Il comune è costituito dai due centri di Lavena e
Ponte Tresa ormai fusi in un unico centro abitato. Qui il
Ceresio crea una conca, tranquilla e isolata prima di far
defluire le sue acque nel Tresa che le porterà al lago
Maggiore.
Ponte Tresa è stato fin da epoca romana un
luogo di strategica importanza. Da qui passava la strada che,
insieme alla via Regina, metteva in comunicazione con Coira
e Costanza, come pure la strada che attraverso il Seprio,
Varese, Ganna collegava Milano ai passi del Gottardo, Lucomagno
e San Bernardino.
Il guado della Tresa è menzionato per la prima volta
da Gregorio di Tours (544-596) nella Historia Francorum,
mentre di un ponte (probabilmente in legno) sul Tresa, si
fa menzione in un documento privato siglato a Lugano nellanno
875, ove si narra di due fratelli "de Ponte Tretia".
Circa sei secoli più tardi, nel 1412, il ponte è
detto essere lungo 107 braccia, circa 70 metri, e gravato
di pedaggio.
Le battaglie fra Longobardi e Franchi (590) nella valle del
Tresa, le lotte religiose e la necessità di difendersi
da scorrerie, favorirono la costruzione di una roccaforte
che in seguito diventò un vero e proprio castello fortificato.
In quanto zona di sosta o di raccolta, prima di passare il
ponte e proseguire in territorio svizzero sorsero attorno
alla seconda metà del 1500 le prime costruzioni, che
hanno dato vita all'attuale centro storico.
Il nome di Lavena compare per la prima volta nel falso
"preacetum" di re Liutprando del 2 Aprile
712 (redatto però tra il 1036 e il 1050 su documenti
autentici) in cui si cita il monastero di S. Pietro in Ciel
dOro di Pavia come proprietario di beni siti in Lavena.
Il nome, interpretato in chiave latina (vena) è
certamente di origine preceltica, quindi anteriore al X secolo
a.C.. "Ven", "uen", "uin" ,
"inn" preceduti da articoli tardo latini, sta
per "acqua" o meglio "canale dacqua"
.
Qui sorse il primo villaggio su palafitte lungo tutto il
canale, oggi più noto come "stretto", abitato
da popolazioni ibero-liguri e soprattutto celtiche, come dimostrano
i ritrovamenti e gli scavi eseguiti sotto il livello delle
acque. Sin dalletà del bronzo (450 d.C. ca.)
Lavena fu importante centro di smistamento lacustre.
L'attuale centro storico è composto da due nuclei
ben distinti: Castello di origine medievale databile
al sec. XII e Villa fomatosi a partire dalla prima
metà del 700.
Nel 1512 il Canton Ticino entra a far parte della Svizzera:
da allora il fiume segna il confine di Stato e il paese di
Ponte Tresa, diviso tra due nazioni, diventa posto di frontiera.
Nel 1846 venne costruito un nuovo ponte in muratura, durato
fina al 1963, quando fu sostituito dallattuale.
Nel 1915 Ponte Tresa fu raggiunta dalla tramvia
che partiva da Varese e che rimase operativa fino al 1954.
La stazione è ancora oggi visibile sul lungolago.
|