Luino stemma

Luino

Luino panorama


Luino lungolago
Il lungolago

Luino San Giuseppe
La chiesa di S. Giuseppe


Il porticciolo


E' situato nella parte più settentrionale della Provincia, allo sbocco della Valtravaglia e nell'ultima ampia insenatura offerta dal Lago Maggiore prima del confine con la Svizzera.

Sicuramente frequentato sin dalla preistoria, come testimoniano le incisioni rupestri rinvenute a Voldomino, e i reperti di necropoli dell'età del bronzo, Luino tuttavia non godette nel medioevo di prestigio particolare, in quanto probabilmente dipendente dalla rocca di Travaglia.
Luino viene citata la prima volta in un documento con il nome di Luvino, nel 1169. Passata sotto i Visconti, venne infeudata ai Rusca nel 1439.

Nel 1541 Carlo V concesse il diritto di tenere un mercato quindicinale, in "die Mercurij", alternato a quello di Maccagno. Nel 1755, gli austrici abolirono il mercato di Luino e lo concessero a Laveno. Solo nel 1786 il mercato venne ripristinato a Luino, e questa volta con cadenza settimanale. Da allora ogni mercoledì frotte di turisti giungono dalla vicina Svizzera e dai paesi limitrofi a gironzolare tra le oltre trecento bancarelle del mercato.

Il 15 agosto 1848, Giuseppe Garibaldi sbarcò a Luino con l'intento di dirigersi verso Varese e operare una sollevazione di massa contro gli austriaci, ma venne sconfitto a Morazzone e costretto a ritirarsi. Sul lungolago di Luino, venne eretto nel 1867 un monumento a ricordo dell'impresa: fu il primo monumento dedicato a Garibaldi, eretto quando l'eroe dei due mondi era ancora vivente.

Da vedere:

- la chiesa di San Giuseppe, sulla riva del lago, all'ingresso della cittadina, del 1666

- la chiesa di San Pietro, antica parrocchiale del sec. XI, eretta sulle fondamenta di un edificio precedente, con affreschi attribuiti a Bernardino Luini

- la chiesa del Carmine, a metà del lungolago, eretta nel 1477 assieme a un piccolo convento dal beato Jacopo Luini

- il mercato del mercoledì


Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - pubblicato su www.verbanensia.org - si legge:

LUVINO giace sul margine del Verbano. Borgo egli è questo dai nostri duchi contraddistinto coi privilegi della città di Angera. Luvino è un passo dei più importanti per lugano, per Como, per Varese, celebre per ferro, per rame ed altre merci, dove si tiene mercato ogni quindici giorni. La famiglia lUvini, tuttora qui ve abitante, era delle più nobili tra i valvassori, che assistevano più da vicino la persona dell'imperatore.
La chiesa parrocchiale, dedicata a' SS. Pietro e Paolo, fu fatta rifabbricare da S. Carlo. La chiesa di S. Maria delle Grazie era officiata dai Carmelitani, e in essa fu sepolto il beato Giacomo Eleuterio, religioso pure carmelitano, dalle cui orazioni il borgo di Luvino ottenne la liberazione da un morbo epidemico. Vicino alle isole di Luvino si vede il romitorio di S. Onofrio. Nulla manca a questo paese di lustro per renderlo distinto, come lo è sopra tutti gli altri della Val Travaglia.

 

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