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Monteviasco è l'unico paese della provincia di Varese a non essere
dotato di strada carrozzabile. E' collegato al resto del mondo solo da
una antica mulattiera scalinata e (dal 1985) da una funivia che parte
da Ponte di Piero, sulla riva del torrente Giona. Abitato da tempi antichissimi, come dimostrano le incisioni rupestri databili all'età del bronzo, sorse probabilmente come insediamento di popolazioni ibero-liguri, qui attratte dall'abbondanza di boschi e di selvaggina. Successivamente vennero costruiti dei terrazzamenti di terreno (i campitt) e si passò all'allevamento di bestiame, sfruttando i campi a pascolo sopra l'abitato. La mulattiera che conduce da Ponte di Piero a Monteviasco ( 1400 gradoni) inizia con una cappella eretta in memoria della visita pastorale del beato Cardinal Schuster e termina con il santuario della Madonna della Serta, poco prima di entrare in paese. Una volta entrati nel piccolo borgo si percorrono gli stretti vicoli, con le case costruite una a ridosso dellaltra, nella più assoluta tranquillità rotta soltanto dai rumori della vita quotidiana dei pochi abitanti. Al centro del paese sorge la chiesa dei Santi Martino e Barnaba (pregevole la cappella del Rosario, datata nella prima metà del Settecento). |
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![]() Sullo sfondo la Val Veddasca |
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