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Olgiate Olona

Olgiate Villa Gonzaga
Villa Greppi Gonzaga

Sorge su un tratto di pianura originata dal riempimento di terreni depressi ad opera di sedimenti ghiaiosi, che si possono far risalire al primo periodo interglaciale. Per la natura stessa del suolo, impermeabile, è questa la zona delle "brughiere", dal dialetto 'brug', erica, dove crescono rovi e sterpaglie, che solo recentemente hanno lasciato posto a coltivazioni di cereali e alla floricoltura.

A ricordo dell'età preromana di Olgiate Olona rimangono due pubblicazioni dell'Ottocento che trattano di due scoperte archeologiche effettuate nella attuale frazione Buon Gesù, allora Cascina delle Corde. Sarebbero stati rinvenuti vasi figulini, lucerne e altro materiale etrusco. Purtroppo i reperti sono andati persi e a sostegno di queste notizie vi è solo il fatto che altro materiale etrusco rinvenuto nei centri vicini di Sacconago, Castellanza e Marnate rende plausibile l'ipotesi che anche Olgiate, prima di essere un "vicus" (villaggio) di un "pagus" (distretto) gallo-romano, avesse ospitato popolazioni etrusche.

Nel II sec. d.c. sorgeva sul territorio di Olgiate una stazione di posta romana con un presidio che veniva a trovarsi a venticinque miglia esatte dalla città imperiale Mediolanum. Numerosi sono i reperti che testimoniano l'esistenza di un insediamento romano. Tra questi una necropoli gallo-romana con fittili e ferri, monete di Lucio Vero (imperatore dal 161 al 169), spade, punte di lance, morsi e striglie. Resti di un'antica costruzione (in particolare di un pavimento ciottolato, di grosse travi e ferri falcati) furono trovati vicino all'Olona, ma il rinvenimento più sensazionale risale al 1900 quando, a valle della parrocchiale, furono dissotterrate numerose urne funerarie, consistenti in anfore peduncolate che contenevano ossa calcinate e vasi fittili. Le anfore scomparvero e con esse le testimonianze di una necropoli romana a Olgiate.

Nel letto dell'Olona, nel 1903, alcuni operai cavando sabbia dal fiume, rinvennero una tavoletta marmorea con un'iscrizione del 1127 che ricordava la distruzione di Como avvenuta ad opera dei Milanesi. Oggi è custodita al Museo archeologico di Milano.

Nel Medioevo fu a capo della pieve di Olgiate, la cui giurisdizione ecclesiastica si mantenne sino al 1583 e quella civile fino al 1784. Facevano parte della pieve i borghi di Cairate, Fagnano, Solbiate, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Prospiano, Cislago, Marnate, Rescalda, Nizzolina, Castellanza, Busto Grande, Sacconago, Villa Cortese. I suoi abitanti, che nella seconda metà del XVI secolo erano circa 500, nei mesi estivi si dedicavano alla coltivazione dei campi e nella brutta stagione battevano e cardavano la lana, il lino, il cotone, che venivano poi tinti e tessuti per ricavare tele, fustagni, panni. Proprio le disagiate condizioni economiche della popolazione, che non poteva farsi carico delle necessarie riparazioni dei luoghi di culto, spinsero San Carlo Borromeo a decretare la traslazione della pieve e dei canonicati da Olgiate Olona a S.Giovanni Battista di Busto Arsizio. Le competenze civili passarono nel 1784 a Legnano.

Durante l'occupazione spagnola, venne infeudata a Giuseppe Alessandri, che ottenne anche il titolo di conte. Agli Alessandri succedettero poi i Prata.

A partire dalla metà Ottocento, il crescente sviluppo economico sottrasse la quasi totalità delle persone dal lavoro dei campi per impiegarle nelle manifatture tessili che sorgevano lungo l'Olona. A memoria dell'antico trascorso agricolo, restano alcune aziende particolarmente attive nella coltivazione e commercializzazione di piante ornamentali e da frutta.

Dei quattro mulini esistenti nel 1492 in riva all'Olona (due mulini alla Garottola, uno al ponte di Prospiano e il mulino Lampugnani) rimane visibile solo quest'ultimo, divenuto mulino Bianchi o 'del Sasso', ben conservato, ma in attesa di un profondo restauro.

Da vedere:

- Villa Greppi Gonzaga, di proprietà comunale, da cui si ammira un bel panorama delle Prealpi e della pianura milanese.

L'edificio, risalente alla prima metà dell'Ottocento e sorto sull'area di una precedente villa seicentesca, nel 1820 divenne proprietà del conte Alessandro Greppi. Nel 1896 passò per via ereditaria ai Gonzaga di Vescovato e nel 1904 fu acquistata dalle Congregazione delle Pie Signore della Presentazione, che l’anno successivo vi aprirono un asilo e un oratorio femminile, oltre che un Collegio chiamato Collegio Gonzaga.

Nel 1918, la villa, divenuta proprietà e sede dell'OPAI - Opera di Prevenzione Antitubercolare Infantile - fu modificata con l'introduzione, nel parco, di diversi padiglioni che costituirono un complesso di prim'ordine sotto l'aspetto medico-scientifico ed organizzativo.

Nel 1936 all'interno del parco venne consacrata la chiesa Dei Santi Innocenti, voluta dal cardinale Schuster.

Olgiate O. Santi Innocenti

Nel 1976, dopo anni di abbandono, la villa divenne di proprietà comunale e oggi, nel complesso di Villa Gonzaga, trovano posto una parte del Municipio di Olgiate Olona, le scuole elementari Ferrini, la biblioteca comunale, una casa di riposo, una cooperativa, il campo di atletica leggera e un grande parco pubblico.

Olgiate Olona Villa Gonzaga
Foto di Giuliana Colombo

Olgiate Olona Villa Gonzaga
Foto di Giuliana Colombo

- la Prepositurale antica collegiata Santi Stefano e Lorenzo martiri, risultato di continui rifacimenti e di ampliamenti dell'antichissima chiesetta "iemale" (cioè di quella chiesa invernale appartenente al Capitolo di Olgiate Olona dove si svolgeva il servizio liturgico durante il periodo invernale) dedicata a S. Stefano che sorgeva sulla stessa area, in posizione diametralmente opposta alla chiesetta estiva di San Lorenzo.

Olgiate Olona SS. Martiri Stefano e Lorenzo

- la chiesa di San Gregorio Magno "al lazzaretto", edificata nel 1668 grazie al conte Giuseppe Besozzi che donò il terreno per erigere un oratorio laddove oltre mezzo secolo prima erano stati sepolti gli olgiatesi morti a causa della terribile pestilenza del 1631. Nella chiesa da sempre è presente una statua lignea della Madonna addolorata venerata dagli olgiatesi nei momenti di dolore - come nel settembre 1884, durante la peggior epidemia del colera, quando venne esposta per tre giorni in chiesa Santo Stefano per invocare la liberazione dal contagio; Olgiate Olona fu risparmiata.

Olgiate Olona San Gregorio Magno

- la chiesa di Sant'Antonio abate a Moncucco, fu edificata, con attiguo un piccolo monastero, nella seconda metà del Cinquecento dai frati Carmelitani; accanto, esisteva un cimitero circondato da muro e visibile ancora nel 1689 (“Moncucco” richiama non un monte, ma un cocuzzolo: chiesa e monastero sovrastano infatti la valle dell’Olona). Quando il Papa Innocenzo X nel 1652 decretò la soppressione dei piccoli conventi anche quello olgiatese subì la stessa sorte e fu soppresso il 30 maggio 1653.

Olgiate Olona Sant'Antonio Abate

 


Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia

 

- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Olgiate Olona

 



Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - si legge:

OLGIATE OLONA fu plebania con proposto e molti canonici, da s. Carlo poi trasferiti a Busto Arsizio. Due erano le chiese per l'officiatura, cioè la jemale, che è la presente parrocchiale di s. Stefano, recentemente rifabbricata, e l'estiva di s. Lorenzo, demolita nel principio del secolo XVII: ed in questa demolizione si ritrovò presso alla porta una iscrizione che dice: ' ANNO DOMINIC INCARN MILLE CENT XXVII CVMAE DESTRVVNT HEC PORTA ERIGIT'. La casa parrocchiale mostra ancora gli avanzi dell'antica canonica.

Era qui nel 1277 la famiglia Olgiati Olona, descritta nella matricola degli Ordinarj. Gran lustro recava a questa terra la casa Molla, che vi aveva un gran palazzo con un delizioso giardino.

Fa parte della parrocchia di Olgiate la cascina detta 'delle Corde', frazione del comune di Castellanza. Questa cascina è stazione postale per Sesto Calende. L'oratorio che vi si trova, sotto il titolo di s. Giuseppe, fu eretto al principio dello scorso secolo. Certo signor Crivelli dispose a favore di questo due pezzi di terra con istromento 22 luglio 1707, in rogito Benedetto Landriani notaro apostolico.