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Varese è adagiata su sette colli: il Colle di
Biumo Superiore ( 439 m), il Colle di Giubiano (407 m), il
Colle di San Pedrino (402 m), il Colle di S. Albino (406 m),
il Colle di Montalbano (411 m), il Colle Campigli ( 453 m)
e il Colle dei Miogni (492 m). È attraversata, a nord-ovest,
dal fiume Olona, che nasce alla Rasa di Velate in località
Fornaci della Riana, al Sacro Monte di Varese.
Ai suoi piedi, il Lago di Varese (328 m) con il suo
isolotto, l'Isolino
Virginia.
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Il Lago di Varese e l'Isolino Virginia
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Attorno al 1200, si accedeva al borgo, cresciuto
nell'ansa del torrente Vellone e protetto da mura, attraverso
sei porte: la porta Rezzano (in fondo a Corso Marcobi,
collegava con Santa Maria del Monte), la porta Regondello
(nei pressi della Cavedra), la porta di San Martino (vicino
alla chiesa), la porta Milano (in contrada Pozzovaghetto),
la porta della Motta e la porta Campagna.
Varese, che dipendeva dall'arcivescovo di
Milano, fu teatro delle dispute tra Milano e Como, tra Milano
e il Barbarossa, tra i Torriani e i Visconti, subì
le invasioni degli svizzeri del cardinale di Sion, l'alternarsi
di francesi e spagnoli al governo di Milano, le epidemie
di peste (la prima del 1450 evitata con la chiusura delle
porte del borgo), un terremoto (1601), ma continuava a prosperare
e il mercato della Motta (che già allora si
teneva il Lunedì) era uno dei più importanti
della regione.
Attorno alla fine del '500, divenne ambita meta di villeggiatura
(e di pellegrinaggi a Santa
Maria del Monte) dapprima dei governatori spagnoli,
poi via via di altre eminenti personalità come il
conte di Savoia e Margherita d'Austria. Le vecchie fortificazioni
(le castellanze) cominciarono la loro trasformazione in
residenze estive, attorniate da splendidi giardini.
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Nel 1755 giunse in visita a Varese Francesco III d'Este,
governatore della Lombardia, che fu ospite dei Menafoglio
a Biumo Superiore. Tanto gli piacque il soggiorno che chiese
a Maria Teresa d'Austria di concederglieli Varese in feudo.
Nonostante le proteste dei varesini che si appellarono al
loro diritto di Comune Libero ottenuto nel 1538 da Carlo V,
Varese passò in feudo a Francesco III con l'unica garanzia
che il privilegio non sarebbe stato ereditario. La dimora
di Francesco III d'Este, Palazzo
Estense è oggi sede del Municipio.
Sorsero in quel periodo ville settecentesche in città
e sulle alture vicine, tutte attorniate da splendidi giardini
: Villa Menafoglio, Villa Recalcati, Villa Della Porta Bozzolo
a Casalzuigno, Villa Cicogna a Bisuschio, Villa Cagnola a
Gazzada.
Il 9 agosto 1865 giunse a Varese il primo treno che la collegava
a Milano. Le industrie si svilupparono; si crearono i primi
collegamenti tranviari e ferroviari con Tradate, Saronno,
Porto Ceresio, il Lago Maggiore; si incentivò il turismo
con le funicolari per il Sacro Monte (1909) e il Campo
dei Fiori (1911); si realizzarono il Grande Albergo del Campo
dei Fiori, il Palace Hotel sul Colle Campigli, l'ippodromo.
Nonostante il crescente benessere economico della popolazione,
Varese si sviluppò in modo ordinato, rispettando il
verde e il suo ruolo di "città giardino".
Vennero costruite grandi ville con parco, ma anche le abitazioni
famigliari erano attorniate da giardini.
Nel 1926 Varese divenne capoluogo di provincia, sottraendo
buona parte del suo territorio alla provincia di Como e Gallarate,
Busto Arsizio, Saronno e località limitrofe alla provincia
di Milano.
Da vedere:
- la Perinsigne Basilica
di San Vittore, nel cuore dell'antico borgo medievale,
è da più di un millennio la chiesa
dei varesini
- il Battistero, situato dietro la
Basilica, è il monumento più antico di Varese
- Palazzo
Estense e i suoi Giardini
-Villa Mirabello, sulla collinetta
dei Giardini Estensi, sede dei Musei Civici
- la chiesa di San Antonio, in piazza
della Motta, dove anticamente si teneva il mercato, fuori
dalle mura del borgo
- le antiche castellanze di Biumo, Belforte,
Giubiano, Bosto, Casbeno, Masnago
- il Sacro
Monte
- il Campo dei Fiori
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