
| Sul Lago di Varese, in territorio di Biandronno si
erge, separata dalla terraferma da uno stretto canale detto Ticinello, un
triangolo di suggestiva bellezza, l'Isola Virginia, o Isolino. Tranne la zona di attracco delle barche che vi trasportano visitatori in cerca di tranquillità e il vicino ristorante, l'intera isola (9200 m2) è ricoperta da una fitta vegetazione, sicuro riparo per i numerosi animali selvatici che vi circolano indisturbati. Il tarabusino, la folaga, lo svasso maggiore e la gallinella d'acqua si riparano dagli sguardi dei visitatori tra i lunghi rami degli enormi salici che ornano le rive. Querce, ontani neri, Taxodium Distichum, con le loro radici sporgenti, ninfee, pungitopo, fitti canneti che offrono riparo alle varie specie di uccelli, crescono liberamente in questo ambiente incontaminato Conosciuta nell'antichità con il nome di Isola di San Biagio, venne acquistata nel 1822 dal duca Pompeo Litta, che volle chiamarla con il nome della moglie, Camilla. La già ricca vegetazione dell'Isola Camilla venne da lui infoltita con pioppi, pini, frassini, abeti. Nel 1878 cambiò nuovamente proprietario e nome, prendendo quello della moglie di Andrea Ponti, marchesa Virginia Ponti Pigna. |
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Nel 1981 una eccezionale siccità ha abbassato il livello del
lago e rivelato una complessa struttura lignea, proprio di fronte alla
banchina del ristorante. Nella villetta eretta dai Ponti nella seconda
metà dell'Ottocento, oggi sede del Museo Ponti all'Isolino,
è conservata parte della raccolta di reperti rinvenuti sull'isola.
Il restante materiale archeologico è esposto nei Musei Civici di
Varese. |
Museo Ponti all'Isolino |
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Dal 1962 l'Isolino Virginia è di proprietà del Comune di Varese, cui è stata donata dal marchese Gian Felice Ponti. |
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Isolino Virginia -L'approdo