Bizzozero


Situata nella parte meridionale della città, la castellanza di Bizzozero mantiene un centro storico ben conservato, con struttura alto-medievale che si sviluppa intorno a Piazza Sant'Evasio, su cui affacciano edifici di epoche diverse. Oltre alla seicentesca chiesa parrocchiale (la facciata ed il campanile però sono dell'800), vi si affaccia palazzo Bizzozero (700) con la sua elegante torretta (500), villa Trecati (700), che oggi ospita il locale oratorio, ed un edificio riconducibile al 300 (all'angolo con via Carletto Ferrari, oggi in parte occupato da un istituto di credito). Negli ultimi anni poi si è valorizzato questo angolo di Varese rifacendo l'arredo urbano, riproducendo sulla pavimentazione lo stemma Bizzozero, mettendo a dimora delle aiuole, e dotandolo di adeguata illuminazione tramite dispositivi dal design retrò.

Bizzozero

La chiesa dei SS. Evasio e Stefano, fu costruita nel 1679 e andò a sostituire il precedente edificio, sempre dedicato a S. Evasio, che però si trovava spostato un po' più a destra, verso l'attuale casa parrocchiale. In origine però la facciata era più modesta, più bassa e a forma di capanna; il campanile, anziché trovarsi come ora accanto alla facciata era collocato più indietro, un po' come a S. Stefano; era poi molto più piccola.

Nel 1842 che si costruisce il campanile, alto circa 40 metri, che lo rendono l'edificio più alto del paese, superando la vicina torretta della famiglia Bizzozero. Nel 1856 poi si procede alla realizzazione della nuova facciata, più alta ed elegante.

Elemento caratteristico di Piazza Sant'Evasio è la torretta, il cui aspetto la rende unica e non confondibile con altri edifici del genere di altri luoghi. Un edificio però di cui non si conosce il motivo per cui fu costruito e neppure quando fu costruito. Certamente appartenne alla famiglia Bizzozero (il cui stemma è ancora oggi visibile sulla facciata), certamente faceva parte di un complesso più ampio (come è evidente osservando la continuità con il palazzo accanto), ma non sono ancora stati trovati documenti che diano certezze. Il ministero delle Belle Arti (che l'ha sottoposta alla sua tutela), ritiene risalga al 1500, mentre per la parte più alta ipotizza un intervento del 1700. Proprio nel 1700, un ramo secondario dei nobili Bizzozero, costruì il palazzo che dalla torretta arriva quasi a toccare la facciata della chiesa di S. Evasio e potrebbe dunque aver messo mano anche alla torre; infatti è possibile che questi Bizzozero volessero gareggiare in prestigio con i loro parenti che abitavano nel castello, e per questo (come spesso succedeva all'epoca) costruirono l'edificio più alto del paese (l'attuale campanile risale al 1800). Per il suo utilizzo si sa ancora meno, infatti oltre ai motivi di prestigio ci sono molte altre ipotesi; il professor Talamona però non esclude un utilizzo a fini militari, visto che nel 1500 l'attuale chiesa parrocchiale con il suo campanile non esistevano, e da quella posizione la torretta poteva spaziare su tutta la Valle Olona.

Bizzozero
Foto di Mario Bianchi

Sul lato sinistro della chiesa inizia il vicolo che conduce al castello, probabilmente edificato sui resti, o sviluppato da una struttura preesistente, che potrebbe avere origine longobarda, un po' come tutto l'abitato dell'attuale centro storico. Il castello appartenne ai Bizzozero fino al 1858, quando l'avvocato Giacomo Bizzozero, dopo aver riunito in un unicum l'intera proprietà, lo cedette ai Zucchinetti, che ad inizio 900 lo vendettero ai Taborelli. Negli ultimi decenni poi la proprietà è stata frazionata numerose volte ed è passata a proprietari diversi, trasformandolo di fatto in un condominio dai tratti molto particolari.

Bizzozero

Fuori dall'abitato, attigua al cimitero, si trova la Chiesa di Santo Stefano,monumento nazionale, gioiello dell'arte romanica, edificata forse come tempio pagano dedicato al dio Silvano. L'odierno edificio, anche se con numerose significative modifiche, risale all'XI secolo e presenta una pianta rettangolare con abside di foggia romanica. Il campanile invece è del X secolo, tra i più antichi della provincia di Varese, e affiancava dunque la costruzione precedente. L'interno, a navata unica, è riccamente affrescato con lavori realizzati tra il 1000 ed il 1500. Di estremo interesse sono il ciborio, cappella devozionale dedicata alla Madonna,realizzato nel 1498 da Galdino da Varese e l'abside del 1536. Notevole il prezioso altare romanico (XI sec.) affrescato sui lati con immagini di S. Stefanto e S. Ambrogio. Storicamente l'edificio, sorto sopra due costruzioni risalenti al VII e VIII secolo, in posizione isolata rispetto al nucleo abitativo, perse d'importanza dopo la visita di Carlo Borromeo che trasferì le celebrazioni liturgiche alla chiesa di S. Evasio. Dopo anni di abbandono la chiesa venne restaurata tra il 1969 ed il 1975. Osservando il pavimento, si possono notare tracce dei due edifici preesistenti, su cui sorse l'attuale chiesa, e tracce delle antiche sepolture.

Bizzozero


Foto di Renzo Dionigi

La chiesa di Santa Maria Maddalena, alle Cascine della Maddalena, venne edificata all'inizio del 1700 a ridosso dell'Oratorio di Santa Maria Maddalena, per volere dei fratelli Giovanni Battista e Gerolamo Grandi, pittori varesini che pur risiedendo abitualmente a Milano, possedevano nelle vicinanze una villa di campagna.
La chiesa fu arricchita con diverse opere dei due artisti, che però affidarono la realizzazione della pala d'altare ad altro artista, per lungo tempo identificato in F. Del Cairo, ma recentemente riattribuita a Federico Bianchi, che vi raffigurò il Risorto mentre appare alla Maddalena. Alla morte dei due fratelli, la chiesetta è entrata nel patrimonio della famiglia Ambrosini, sino al 1996, quando l'ultima esponente della famiglia, suor Giuseppina Ambrosini la donò alla parrocchia di San Carlo, che nel 2004 ne dispose il restauro.

Bizzozero

Nel 1927, il comune di Bizzozero fu unito al comune di Varese, per divenire parte del capoluogo della recente (1926) provincia di Varese.

 

notizie tratte da www.bizzozero.net

 

Bizzozero
Foto di Mario Bianchi

Bizzozero
Centro storico (via Carletto Ferrari)
Foto di Mario Bianchi

Bizzozero
Santo Stefano
Foto di Mario Bianchi


Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - si legge:

BIZZOZZERO, sul pendio d'amena valle, è la sede della nobile famiglia Bizzozzera, descritta nella matricola degli Ordinarj. La chiesa parrocchiale è dedicata a s. Evasio. Nel 1528 questa terra fu staccata dalla giurisdizione di Varese, ed infeudata alla casa Visconti Borromea. Eravi un antico uso di collocare il SS. Sacramento, in occasione delle 40 ore, fra le mani della statua del santo titolare, posta sull'altare, che fu tolto dal vicario plebano di Varese. Il vicino GURRONE fu smembrato da Bizzozzero da un secolo in qua, ed eretto in parrocchia.