San Fermo

Situata nella zona ovest della città, questo moderno agglomerato di edilizia popolare e residenziale, vanta un nucleo antico, Penasca, che ha sempre fatto parte del Comune di Varese, a differenza di altri rioni, molto più vicini al centro, aggregati solo nel 1927.

Il borgo medievale ha conservato le caratteristiche originarie, comprese le antiche porte, e abbraccia l'antica parrocchiale, oggi Santuario, dedicata ai Santi Fermo e Rustico, raggiungibile percorrendo una “rizzada” a gradoni e dal cui sagrato si gode un panorama che spazia fino alle Alpi.

Varese San Fermo


Le prime notizie storiche relative alla Parrocchia di San Fermo si ricavano da un testo manoscritto, conservato nella Biblioteca Ambrosiana, di una visita pastorale compiuta da San Carlo Borromeo nel 1574. In essa si danno istruzioni per abbellire la piccola chiesa di San Fermo del luogo di Penasca, aggregata alla Parrocchia di Biumo Inferiore. Il documento dimostra che Penasca ha almeno da quattrocento anni il suo tempio, anche se solo nel 1930 il Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster elesse il Santuario a parrocchia separando il territorio di Penasca da quello della parrocchia di Biumo Inferiore. Tra i diversi dipinti che adornano l’antico tempio si trova sull’altare maggiore la Madonna in gloria col Bambino e i santi Fermo e Rustico, tela ritenuta del primo Seicento, una delle prime opere di Antonio Mondino
che divenne poi collaboratore dell’insigne pittore Pier Francesco Mazzucchelli.


Foto di Patrizia Vaglio

Nel 1932, nella nuova zona residenziale di San Fermo, venne posta la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa di Cristo Re con il ciborio in marmo rosso di Verona.

Varese San Fermo

Dal 2001, Penasca è diventata un borgo dipinto dove è possibile ammirare una galleria di affreschi e di testi poetici esposti in modo permanente sui muri delle abitazioni

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