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Situato al confine con la provincia di Como, sorge in una zona
pianeggiante su cui spicca l'altopiano boscoso del Monte Rosso,
dal colore del terreno argilloso che caratterizza questi depositi
morenici. Probabilmente fu abitato in epoca romana e con ogni probabilità
passava da qui la Comum-Novaria. In epoca più recente fece
parte del Contado del Seprio e ne seguì le vicende.
In un documento del 1069 si dice che Rodolfo, conte del Seprio,
dimorava temporaneamente nel castrum di Venegono. Di questo
e dell'esistenza di un vicus Venegonno, si parla poi espressamente
in un atto di donazione del 1052 al monastero di S. Ambrogio di
Milano. Nel 1200 un inventario dei beni posseduti dal monastero
di S. Ambrogio parla espressamente di Venegono Superiore, quale
villaggio sotto la fortificazione.
Ai piedi del Monte Rosso nel XIV sec. sorse il nucleo di Pianasca
e solo alla fine del 1500 si formò un terzo nucleo attorno
alla chiesa di S. Giorgio, che era divenuta il centro religioso
di Venegono Superiore attorno al '400.
Sino al 1412 feudo dei Pusterla, venne poi acquistato dalla Camera
Ducale di Milano dai Castiglioni per la somma di 1300 fiorini.
Negli anni antecedenti la seconda guerra mondiale si stabilì
in paese la famiglia di Giovanni Caproni e venne realizzato il piccolo
aeroporto nella piana che divide i due Venegono. Accanto
si trovano le officine Aermacchi.
Da vedere:
- la chiesetta di S. Martino, il monumento più antico,
già citato da Goffredo da Bussero nel 1200, che ora si trova
al centro del cimitero
- la chiesa di S. Caterina d'Alessandria, del 1433
- la chiesa di S. Maria Assunta, fatta erigere dai Castiglioni
attorno al 1544
- il Castello, dal 1921 sede dell'Istituto Comboniano per
le Missioni

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