I MULINI DI BREBBIA

Il Bardello

Nel suo "Laghi e Torbiere del circondario di Varese" (1884), l'ing Quaglia così descrive l'emissario del Lago di Varese:

"Il lago di Varese ha un solo emissario, detto fiume Bardello, perché coll'incile al paese omonimo, che tortuoso percorre m. 7000, colla discesa di m. 40.854, animando i molini di Cocquio, la filatura Lualdi, i molini di Madraro, la cartiera Del Vito, lo stabilimento cotonifero Cantoni, l'altro grandioso del Baumann sotto Besozzo al lavoro delle sete, la seconda filatura Cantoni, colla pileria di riso Roncari a Scissone, la cartiera a mano coi molini a Ronché, l'altra cartiera coi molini ai Piona, trascorre con una caduta di metro 4 entro beni Quaglia-Bollini, dà moto ai Molini Nuovi, dopo altra caduta Quaglia, per ultimo la sega Passera ed i molini alla Bozza, il fiume Bardello con un corpo d'acqua calcolato nella magra di litri 1500 ogni minuto secondo, si getta nel lago Maggiore tra i territori di Bogno e di Brebbia, avendo anche trascorso fra quelli di Gavirate, di Cocquio e di Besozzo a destra e di Bardello e d'Olginasio a sinistra."

Nella metà del XVI secolo sul territorio di Brebbia erano sparsi un grande numero di mulini e i terreni appartenevano a diversi proprietari, nobili, ecclesiastici e piccoli possidenti, i quali risiedevano all'interno della pieve, della quale faceva anche parte il nucleo di Malgesso.

 

Mulino di Piona


Nel 1712 è citato un 'mulino di ruote quattro di macina affittato a certi Pionni'. La maggior parte delle costruzioni della frazione 'mulini di Piona' si suppone esistessero già nel XII sec. Nel 1837 il mulino, la stalla, il granaio e il deposito erano utilizzati in comune dai fratelli Piona, che avevano diritto di macinare a giorni alterni.

Il nuovo che avanza...

La società Albini Energia ha recentemente ottenuto una concessione idroelettrica per la realizzazione di una ruota idraulica in località Piona (VA) sul fiume Bardello. L'impianto avrà una potenza pari a 45 kW e produrrà energia attraverso una ruota da mulino, posizionata su un salto di circa 2 metri, che trasmette il proprio moto ad un alternatore collegato alla rete elettrica in bassa tensione. L'intervento è particolarmente significativo perché consente di ridare vita alle vecchie derivazioni che in passato venivano utilizzate nei mulini, consentendo così un recupero del patrimonio storico.


http://www.albinienergia.com/

Mulino Nuovo

Acquistato dalle monache di Santa Maria del Monte nel 1683 dal conte Ruggero Mariano, era costituito da un 'mulino di due ruote con una pezza di terra'. Le monache lo concessero poi in enfiteusi a Filippo Ronco detto Roncaro. Nel 1871 oltre a due mulini di proprietà dei fratelli Roncari esisteva un mulino e torchio da olio di cui era proprietario Vittore Caravati fu Gerolamo di Brebbia.
Gli impianti erano ancora in attività nel 1895 quando la Società Roncari & C. di Besozzo decise di acquistarlo per aumentare l'energia al cotonificio di Besozzo. Nel contratto di vendita si legge che la società Roncari fu obbligata a costruire una macina da grano ed affittarla ai venditori del Molino Nuovo nonché di lasciare a disposizione nei giorni festivi l'acqua necessaria per azionare le loro macine.

Il nuovo che avanza...

La società Albini Energia, durante l'estate del 2013, ha installato sul fiume Bardello, nel comune di Brebbia, in località Mulino Nuovo, una coclea idraulica che sfrutta un salto di 1,55 metri e una portata media del fiume di circa 3.000 l/s.


http://www.albinienergia.com/