Lago di Biandronno

Di origine glaciale, un tempo era tutt'uno con il lago di Varese e il lago di Comabbio. Con l'abbassarsi del livello dell'acqua dovuto all'erosione dell' incile da parte del torrente Bardello, tutto il complesso lacustre si è abbassato di circa 20 metri e suddiviso nei vari elementi, separando il lago di Biandronno dal lago di Varese tramite un preesistente setto di roccia calcarea. Il bacino, che oggi si presenta come una distesa di canneti e boschetti idrofili, è alimentato dalle acque piovane ed ha come unico emissario artificiale, la Roggia Gatto, che convoglia le acque nel Lago di Varese.

Certamente abitato sin dal neolitico inferiore, come testimonia la stazione palafitticola rinvenuta nel 1870 in territorio di Bardello, seguì le vicende dei laghi varesini sino al 1864 quando fu venduto all'ing. Quaglia di Cazzago che nel 1883 scavò un canale per tentare di prosciugarlo per estrarre la torba e coltivare i terreni emersi dalle acque. Per difficoltà tecniche non riuscì completamente nell'impresa e oggi del lago di Biandronno restano 130 ettari di palude, divenuti nel 1984 Riserva Naturale Orientata.

 

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