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Ha una superficie di 3,4 kmq e una profondità massima di
7,7 m. Formatosi in epoca postglaciale, faceva originariamente parte
del Lago di Varese, aveva un emissario che scorreva nell'avvallamento
situato ai piedi dell'attuale centro di Mercallo e un immissario
proveniente dal Lago di Monate. Con l'abbassarsi delle acque restò
comunicante con il Lago di Varese solo attraverso la palude Brabbia,
che assunse l'attuale aspetto nel 1806 allorchè il Lago di
Varese venne abbassato artificialmente.
Stante la ridotta massa d'acqua, il lago d'inverno gela facilmente
trasformandosi in una grande pista di pattinaggio.
Sulla sponda orientale sono state rinvenute tre stazioni palafitticole
del trado neolitico e dell'età del bronzo. Ritrovamenti hanno
portato alla luce una necropoli romana a Mercallo e Comabbio, una
lapide paleocristiana a Comabbio che cita una Flora, una torre fortificata
a Corgeno.
Sulla sponda occidentale passava l'antica via che collegava il basso
novarese con i passi alpini, passando da Sesto Calende, Mercallo,
Comabbio, Ternate, Travedona, Malgesso, Besozzo, Gemonio e da qui
attraverso la Valganna a Ponte Tresa e quindi la Svizzera. Ancora
nel sec. XVI questa strada veniva detta strada merchantesca
a testimonianza dell'intenso traffico commerciale che la
percorreva. A Ternate, allo scopo di offrire ospitalità e
rifugio ai viandanti, nel 1018 venne fondato da Ansegiso, nobile
franco di Orleans, il monastero del Santo Sepolcro. Di quell'antico
complesso, sono rimaste soltanto delle cascine in località
S. Sepolcro.
Il Lago di Comabbio, come gli altri laghi varesini, venne acquistato
dal vescovo Biglia nel 1652, venduto poi nel 1779 ai Litta Visconti
di Arese e infine ai Borghi, industriali tessili varesini che nel
1819 impiantarono una grande tessitura a Varano.
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