Gli antichi mulini del Varesotto


Parlando di mulini nel Varesotto la mente corre al fiume Olona e alle primitive installazioni che divennero poi le prime fabbriche, tappa fondamentale nello sviluppo industriale del nostro territorio. In realtà, mulini ad acqua vennero costruiti un po' ovunque, laddove la pendenza di un corso d'acqua, naturale o deviato, fosse sufficiente a mettere in moto le pale e sviluppare forza motrice utilizzata per varie attività (mulini da grano, pile da miglio, gualchiere, frantoi, magli, filatoi per la seta, ecc.).

Mulini sorsero lungo le sponde del Tresa e del Margorabbia (maglio di Ghirla e mulino Rigamonti), del Monvallina e del Bardello (mulino Turro e mulino Piona), del Dovrana (Parco dell'Argentera), del torrente Strona, per non parlare dei Mulini di Piero, del mulino di Gallarate o di quello di Ferno (Parco Lombardo del Ticino).

Il Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP) della Provincia di Varese - Repertori Paesaggio ha censito i seguenti mulini:

AZZIO


Mulino Mascioni con ruota. Su affluente del torrente Boesio

BESANO


3 Mulini ad acqua

BESOZZO


Mulino in loc. Madrè sul torrente Bardello

BREBBIA


Mulino di Piona sul torrente Bardello. Origini 1700

BRENTA


Mulino Micheli sul torrente Boesio. Origini 1700 o anteriori

CARAVATE


Mulino dei Frati sul torrente Monvallina

CASTELSEPRIO


Mulino Zacchetto. Rappresenta una delle poche sopravvivenze architettoniche di mulini da grano di origine settecentesca. Esso utilizzava le acque di una grande roggia sulla destra del fiume Olona, a valle dei mulini di Torba. È costituito da un complesso di edifici in cui il mulino vero e proprio ha la tipica struttura a corte, intorno alla quale si trovano gli edifici produttivi. I materiali impiegati sono la pietra e il mattone, i solai sono in legno e la copertura è a due falde in coppi. A lato del mulino vi sono alcuni piccoli edifici a pianta rettangolare, un tempo destinati ad abitazione. L'elemento più interessante è rappresentato da una piccola centrale elettrica, probabilmente degli anni venti, in cui la ricercatezza del paramento murario conferisce al manufatto una qualità architettonica che non si riscontra nel contesto edilizio.

CASTELVECCANA


Mulino sul torrente Froda

CASTIGLIONE OLONA


Mulino Cattaneo. Già esistente nel 1700. Acquistato da Giovanni Schoch nel 1833 venne successivamente trasformato in abitazioni per le maestranze del Cotonificio.

CASTIGLIONE OLONA


Mulino Guidali o delle Sette Mole. Posto in prossimità delle rive del fiume Olona, nella frazione conosciuta ancora oggi con il nome di 'il Mulino', per secoli ha servito la popolazione che usufruì delle sue macine per scopi alimentari. Citato in antichi documenti del XVII sec., il mulino dette delle 'Sette Mole', oggi risulta inglobato nel complesso abitativo che gli si sviluppò attorno, a partire dagli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

COCQUIO TREVISAGO


Mulino Salvini sul torrente Viganella. Mulino per la macinazione di orzo e grano, costruito nel 1753. Al primitivo edificio vennero successivamente affiancate costruzioni ottocentesche. Oggi il complesso è sede del museo Salvini.

COCQUIO TREVISAGO


Mulino Cascina Beltramini

CUNARDO


loc. Barzago - Mulino Rigamonti sul torrente Margorabbia (in funzione)

CURIGLIA CON MONTEVIASCO


loc. Piero - Mulino sul torrente Giona. Origine ottocentesca, ricostruito nel 1900.

FAGNANO OLONA


loc. Balzarine - Mulino del Sasso (viale Carso n. 13). Edificato prima del 1722, fu proprietà di G. Visconti. Nel 1857 divenne Mulino Bossi, sino al 1881 quando assunse la denominazione di Mulino Bossi e Annoni. La denominazione definitiva di Mulino del Sasso è del 1931. Adibito ad abitazioni.

FAGNANO OLONA


loc. Castellazzo - Mulino Bosetti (via G. Cesare n. 4). Edificato prima del 1772, fu proprietà di G. Visconti. Nel 1857 divenne Mulino del Ponte, poi Mulino Bosetti. Adibito ad abitazioni.

FAGNANO OLONA


loc. Bergoro - nei pressi del Mulino Amman, già Visconti, sul luogo di un'antica tintoria settecentesca, preceduta da una cinquecentesca attività di candeggio 'a prato' sorse la Tintoria Tronconi.

GORNATE OLONA


loc. San Pancrazio - Mulini di San Pancrazio. Si tratta di un complesso rurale di mulini, già esistenti nel 1772. Attualmente sono adibiti ad abitazione.

GORNATE OLONA


loc. Torba - Mulini di Torba

GORNATE OLONA


Mulino Gadda 1800

ISPRA


Mulino Molinetto sul torrente Acquanera

MALNATE


loc. Gere - Filatoio di Seta Maggi (via Mulino Gere). L'opificio sorse accanto all'antico Mulino Gere, risalente alla seconda metà del '700 e oggi scomparso.

MALNATE


Mulino La Folla (via Zara, 5-7) Del XVIII sec. rappresenta un raro esempio, tuttora funzionante, di struttura produttiva conservatasi nei secoli. All'attività molitoria (grano), attorno alla metà dell'Ottocento, si affiancò quella di folla, probabilmente di panno. Ristrutturato esternamente una ventina di anni fa, conserva quasi inalterata l'articolazione degli spazi interni. Sul lato che guarda il torrente Anza, affluente dell'Olona, è tuttora funzionante una grande ruote in ferro del diametro di cinque metri circa. L'edificio a pianta rettangolare è compreso tra un'ampia corte e la roggia del torrente, che in questo punto ha un piccolo dislivello. La struttura edilizia, in cui la pietra si affianca al mattone, riconduce il Mulino della Folla entro un ambito rurale.

MONVALLE


loc. Valletta - Mulino

MONVALLE


loc. Turro - Mulino di Turro sul torrente Monvalllina

OLGIATE OLONA


Mulino del Sasso. Antico mulino di origine settecentesca, conserva ancora impianti e macchinari.

RANCIO VALCUVIA


Mulino per segheria di legname sul torrente Rancina

SESTO CALENDE


Mulino con ruota sul torrente Lenza

SOLBIATE OLONA


Cotonificio Ponti (via Tobler, 1). Edificato nell'aera del Mulino Custodi.

VALGANNA


loc. Ghirla - il maglio di Ghirla, ruota per magli - origine 1500

VARESE - San Fermo


Conceria Fraschini, costruita intorno al 1850 a ridosso di un ramo dell'Olona, nel 1881 ingloba il settecentesco Mulino De Giorgi, successivamente ampliato per impiantarvi una pileria di riso.

VARESE - Sant'Ambrogio Olona


Mulini Grassi (via Mulini Grassi, 61-65). Ancora funzionanti negli anni '60. affacciati direttamente sull'Olona e presenti fin dal 1730, i mulini furono tra i più imprtanti della zona. Dell'antico insediamento, di maggiori dimensioni, oggi sopravvivono due corpi separati di forma irregolare, elevati su livelli diversi, e due ruote. Gli edifici hanno struttura in pietra e copertura in tegole a più falde. Pur appartenendo alla tipologia dei mulini rurali, conservano alcuni elementi di una certa distinzione quali, sul lato ovest, una decorazione ornamentale a forma ciroclare seguita da un'iscrizione, un affresco raffigurante la Sacra Famiglia e una meridiana incisa.

VARESE


Mulini Trotti (via Mulini Trotti, 7) Nel 1720 occupavano un'ampia superficie poiché comprendevano sia i corpi di fabbrica ttuali che gli edifici posti più a nord, nei quali, attorno alla metà dell'Ottocento, si sarebbe installata la filatura di cotone Crivelli. Attualmente i mulini sono formati da tre corpi di fabbrica, di cui il principale a L, mentre gli altri più piccoli hanno piabta rettangolare. L'intero complesso si sviluppa su due piani, è costruito in pietra e mattoni ed ha copertura a due falde in coppi. Riconducibile alla più tipica architettura rurale, il complesso mostra all'interno le ampie aperture ad arco dei fienili.

VEDANO OLONA


Mulino alle Fontanelle (via alle Fontanelle, 113). Il settecentesco mulilno è un raro esempio di insediamento produttivo che ha mantenuta inalterata l'attività per oltre un secolo. Dal punto di vista architettonico si presenta come un edificio a pianta irregolare con una corte interna, tipico elemento dell'edilizia rurale. I fabbricati hanno struttura in pietra e mattoni, mentre in legno sono le strutture dei solai e delle coperture. L'attività delle ruote era in parte destinata al mulino e al torchio d'olio e in parte a fornire energia elettrica alla vicina Conceria Grammatica, sita al n. 1.

VERGIATE


loc. Cimbro - Mulino Colombara - 1400

VIGGIU'


loc. Baraggia - Mulino della Bevera

L'elenco non è ovviamente esaustivo - molti altri sono i mulini che avrebbero meritato di essere censiti e che cerchiamo di riportare alla luce in queste e nelle pagine relative ai corsi d'acqua. Alcuni li abbiamo rintracciati dalle ricerche di appassionati locali o elaborati di istituti scolastici ("I mulini dello Strona" - Lab. Eslporaz. Storico-Ambientale della Scuola Elementare di Cimbro-Cuirone).
Per ora, questo è il nostro elenco.

Nel "Documento di Indirizzi. Criteri per la tutela e valorizzazione delle strutture storiche del paesaggio, ex art. 17 delle Nta del Ptc del Parco Lombardo della Valle del Ticino" il "REPERTORIO DELLE STRUTTURE STORICHE DEL PAESAGGIO" Ottobre 2016 elenca i seguenti mulini del Varesotto:

ARSAGO SEPRIO

M.no Boggione

Esistente Presente nel 1884

 

M.no Peschiera

Esistente Presente nel 1884

LONATE POZZOLO

Antico mulino (opificio dei Molinelli)

Esistente

 

M.no Gazze Molinaccia

Esistente Presente nel 1883

 

Mulinaccio della Tinella

Esistente Presente nel 1883

 

Molinella

Non esistente Presente nel 1883

 

M.no di Gaggio

Non esistente Presente nel 1883

SESTO CALENDE

M.no di Perosa

Esistente Presente nel 1884

 

Mulino

Esistente Successivo il 1884

 

M.no di Oriano Basso

Esistente

 

Molinaccio

Esistente

SOMMA LOMBARDO

M.no del Cop

Esistente Presente nel 1888

 

M.no di Risera

Esistente Presente nel 1883

 

M.no di Mezzo

Esistente Presente nel 1883

 

M.no di Strona

Esistente Presente nel 1884

VERGIATE

M.no Valdonna

Esistente Presente nel 1884

 

M.no Colombera

Esistente Presente nel 1884

 

M.no del Sogno

Esistente Presente nel 1884

 

M.no della Resica

Esistente Presente nel 1884

 

M.no Bognini

Non esistente Presente nel 1884

FERNO

M.no di Ferno

Esistente Presente nel 1883

 

 

 

 

 


Fonti Bibliografiche:

- Maurizio Miozzi "Antichi mulini con opificio" Macchione Editore 2003
- Maurizio Miozzi "...e fu tanto girar di macine - Molini, magli e opifici sui fiumi Tresa e Margorabbia" Nastro & Nastro Germignaga 1996
- Maurizio Miozzi " Acqua passata non macina più - Vecchi mulini della Valle Veddasca" - Josca Edizioni 1990