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Il massiccio del Campo dei Fiori è la prima montagna
prealpina che si incontra lasciando la Pianura Padana e dirigendosi
verso Nord. Ricco di boschi di castagni e faggi, di grotte
carsiche offre un panorama 'speciale' sui laghi prealpini
e sulla pianura. Se il cielo è limpido, si possono vedere
le guglie del Duomo di Milano e l'aeroporto della Malpensa, il Monviso,
le montagne dell'Ossola, le cime dell'Oberland Bernese, il Monte
Rosa..
Il nome Campo dei Fiori deriva con tutta probabilità dalle
imponenti fioriture (soprattutto di narcisi) che un tempo coloravano
i pascoli in periodo primaverile. Con l'abbandono del pascolo i
vasti prati che ricoprivano il massiccio sono stati sostituiti dal
bosco.
Nel 1984 è stato istituito il Parco Regionale di Campo
dei Fiori, inglobando nel suo territorio, oltre al massiccio
di Campo dei Fiori, anche il monte Martica. Rientrano nell'ambito
del Parco le Riserve Naturali del Lago di Ganna, del Lago di Brinzio,
della Torbiera Pau Majur, della Torbiera del Carecc, del Monte Campo
dei Fiori, della Martica-Chiusarella.
Sulla vetta più alta del Campo dei Fiori, Punta Paradiso
(1226m), sorge la "Cittadella
di Scienze della Natura", che comprende l'Osservatorio
Astronomico G.V. Schiapparelli, il Centro Geofisico Prealpino con
le stazioni meteorologiche, l'Osservatorio Sismologico, il Parco
'L. e M. Zambeletti', il Giardino Botanico 'R. Tomaselli'.
Attorniano il perimetro del Parco, i Comuni di Luvinate,
Barasso, Comerio,
Cocquio Trevisago, Orino,
Castello Cabiaglio,
Bedero Valcuvia, Valganna.
Brinzio, è l'unico Comune
situato interamente all'interno del Parco.


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