Le grotte dei Campo dei Fiori

Il massiccio del Campo dei Fiori è una delle aree carsiche più importanti della Lombardia. Si estende per 10 kmq nella parte sommitale del massiccio, mai ricoperta dai ghiacciai che con i loro depositi hanno invece impermeabilizzato la roccia calcarea delle zone più basse.

La natura carsica del Campo dei Fiori riveste una grande importanza per l'approvvigionamento idrico di Varese e dei comuni circostanti il massiccio. Le principali sorgenti garantiscono infatti una portata continua di almeno 200 l/s. Tra queste la più suggestiva è il funtanin de l'avucat, lungo la provinciale che da Castello Cabiaglio porta a Cuvio. Si tratta di una fenditura nella roccia, completamente avvolta da un grande faggio, per cui l'acqua sembra sgorgare direttamente dall'albero.

La 'montagna dei Varesini' conta, per ora, 130 cavità carsiche, per un totale di circa 30 km di gallerie. Si tratta di grotte ad andamento verticale e percorribili solo da speleologi esperti. Tra queste: l'Abisso Schiaparelli con un dislivello di 680 m., la Grotta Marelli con un dislivello di 530 m e uno sviluppo di 5500m., la Grotta Nuovi Orizzonti, con uno sviluppo di 6 km, l'Abisso Scondurelli, profondo 125 m e lungo oltre 500 m, il bus della Scondurava, il bus del Remeron, la Grotta del Frassino, l'Abisso dei Ghiri, la Cavità Shangai.

La Grotta del Remeron contiene ad oltre 200 m. di profondità due laghetti e una statua della Madonna degli Abissi, venerata dagli speleologici. In passato si pensava fosse una specie di collegamento segreto con il lago di Varese.