Volandia Museo del Volo: cosa vedere, quanto costa e come organizzare la visita
C’è un momento preciso in cui l’archeologia industriale si trasforma in una macchina del tempo. Questo succede a Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove le storiche officine aeronautiche Caproni, fondate nei primi anni del Novecento, oggi non producono più velivoli ma custodiscono la memoria della nostra inventiva. All’interno di queste strutture storiche è nato volandia museo del volo, uno spazio espositivo imponente che non si limita a mettere in fila vecchie fusoliere, ma traccia la linea continua che unisce i primi pionieri dell’aria alle spedizioni spaziali dirette verso la Luna.
Passeggiare tra questi padiglioni significa ripercorrere la storia industriale della provincia, un territorio che ha saputo letteralmente dare le ali al nostro Paese attraverso marchi storici come Agusta, Macchi e la stessa Caproni. La vicinanza strategica con lo scalo aeroportuale di Milano Malpensa rende la visita un’esperienza visiva e acustica particolare, in cui il passato glorioso dei biplani in legno si fonde con il rombo dei moderni aerei di linea che decollano a poca distanza. Questo contrasto continuo tra la quiete dei velivoli storici e il dinamismo del traffico aereo contemporaneo regala un’atmosfera sospesa, capace di affascinare i visitatori fin dal loro arrivo nel grande piazzale esterno.
I padiglioni da non perdere: dai pionieri alla conquista dello spazio
L’itinerario all’interno del complesso espositivo è un vero e proprio viaggio cronologico che si sviluppa lungo una superficie coperta molto vasta, concepita per mostrare l’evoluzione dei mezzi di trasporto aereo. Il percorso inizia dal padiglione dedicato alle origini del volo, dove si possono ammirare le riproduzioni fedeli dei primi velivoli della storia, realizzati in legno e tela, materiali che oggi sembrano quasi impensabili per sfidare la forza di gravità.
Il cuore della collezione è rappresentato dall’Ala fissa e dall’Ala rotante, sezioni in cui sono esposti pezzi storici unici sia civili che militari, tra cui spiccano i celebri elicotteri prodotti nel Varesotto. Ogni velivolo racconta una transizione ingegneristica, mostrando come le forme siano cambiate per rispondere a esigenze di velocità, stabilità e sicurezza nei cieli di tutto il mondo. Una delle aree più suggestive e ricche di dettagli è senza dubbio quella dedicata alla collezione di modelli della ditta Piazzai, che raccoglie oltre 1200 modelli di riproduzioni in scala capaci di affascinare gli appassionati e i curiosi per la loro precisione millimetrica. Il viaggio termina idealmente nel padiglione dello spazio, dove le tappe fondamentali dell’esplorazione umana fuori dall’atmosfera terrestre vengono ripercorse con un’attenzione particolare alle missioni Apollo e al contributo tecnologico italiano nelle moderne stazioni orbitali.
Tariffe, agevolazioni e biglietti
La gestione economica della visita è facilitata da una struttura tariffaria flessibile, pensata per andare incontro alle esigenze delle famiglie, dei gruppi organizzati e dei singoli visitatori. Il biglietto d’ingresso standard per gli adulti ha un costo di 15 euro, mentre è prevista una tariffa ridotta a 13 euro per diverse categorie, tra cui i ragazzi dai 12 ai 18 anni, gli over 65 e i dipendenti delle aziende convenzionate. I bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni pagano un biglietto di 10 euro, mentre l’accesso è completamente gratuito per i piccoli fino a due anni e per le persone con disabilità.
Le famiglie possono usufruire di formule cumulative particolarmente vantaggiose, come il pacchetto per due adulti e un bambino a 33 euro, o quello per due adulti e due bambini a 42 euro, che abbattono notevolmente l’impatto sul budget giornaliero. Chi abita nella zona o desidera tornare più volte nel corso dell’anno per seguire le numerose mostre temporanee può optare per la Family Card annuale, che permette accessi illimitati e ammortizza la spesa già dopo pochissime visite.
Consigli logistici per un’esperienza senza stress
Organizzare la giornata in modo efficiente richiede pochi ma fondamentali accorgimenti, a partire dal parcheggio che si trova proprio davanti all’ingresso della struttura ed è totalmente gratuito per tutti i visitatori. Per l’esplorazione completa della mostra è consigliabile calcolare un tempo minimo di circa tre o quattro ore, poiché la lunghezza complessiva dei passaggi tra i vari hangar supera i due chilometri di camminata complessiva. Le famiglie che viaggiano con i passeggini al seguito non incontreranno ostacoli lungo i corridoi, dato che l’intera area espositiva è priva di barriere architettoniche e risulta facilmente accessibile in ogni suo settore.
Inoltre, all’interno del complesso sono presenti diverse aree ristoro, un bar interno molto fornito e ampie zone destinate al picnic all’aperto, ideali per una sosta rigenerante durante le giornate primaverili o estive. Se si viaggia in auto, le indicazioni stradali per Malpensa Terminal 1 conducono direttamente alle uscite dedicate, mentre per chi preferisce il treno è disponibile un comodo collegamento pedonale che unisce la stazione ferroviaria dell’aeroporto alle ex officine, permettendo di evitare l’uso di mezzi pubblici o di navette a pagamento.
1. I cani possono entrare all’interno del museo e dei padiglioni espositivi?
Sì, i vostri amici a quattro zampe sono i benvenuti in tutta la struttura, sia nelle ampie aree verdi esterne che all’interno dei padiglioni coperti. È richiesto l’uso del guinzaglio per tutta la durata della permanenza e, per i cani di taglia medio-grande, è opportuno avere con sé la museruola da utilizzare in caso di affollamento. Gli unici spazi in cui l’accesso agli animali è interdetto sono le cabine di pilotaggio degli aerei visitabili e le aree dedicate ai simulatori.
2. I simulatori di volo sono inclusi nel prezzo del biglietto e come si prenotano?
La zona dei simulatori di volo per adulti e ragazzi sopra i 12 anni richiede una prenotazione che si effettua direttamente sul posto il giorno della visita, presso la postazione dedicata. L’utilizzo di questi dispositivi non prevede un sovrapprezzo sul biglietto d’ingresso standard, ma i posti giornalieri si esauriscono molto rapidamente. Vi consiglio di raggiungere la postazione dei simulatori subito dopo aver superato le casse, così da assicurarvi la vostra sessione prima che i turni siano completi.
3. È possibile salire a bordo dei veri aerei esposti durante il percorso?
L’esplorazione dell’interno è consentita soltanto su alcuni specifici aeromobili storici posizionati nell’area esterna, tra cui il celebre Douglas DC-9 che ha trasportato il Presidente Sandro Pertini e la Nazionale di calcio del 1982. Per motivi di conservazione e sicurezza, la maggior parte dei velivoli storici all’interno degli hangar può essere ammirata solo dall’esterno, ma le passerelle rialzate permettono di osservare le cabine di pilotaggio da una posizione molto ravvicinata.
4. Come si raggiunge il museo a piedi dal Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa?
Il collegamento pedonale è diretto e sicuro grazie a una passerella coperta che parte dal livello arrivi del Terminal 1. Seguendo le indicazioni per la struttura e superando il ponte sopraelevato che scavalca la superstrada, si arriva all’ingresso del parco in circa 10/15 minuti di cammino. Questa soluzione è perfetta se arrivate in treno utilizzando il Malpensa Express, poiché vi permette di evitare l’uso dell’auto o di navette stradali.
5. Cosa succede in caso di pioggia, la visita è godibile lo stesso?
Sì, la pioggia non rovina l’esperienza complessiva poiché oltre l’ottanta per cento della collezione è custodito all’interno dei grandi hangar industriali originari della Caproni. Questi padiglioni sono completamente coperti e collegati tra loro, permettendovi di camminare all’asciutto per quasi tutto il tempo. L’unico disagio temporaneo sarà il breve passaggio all’aperto necessario per raggiungere la zona degli aerei di grandi dimensioni e la sezione esterna, per i quali basta un normale ombrello.