Morazzone


Il campanile di Sant'Ambrogio


Chiesa di Santa Maria Madre


Chiesa di S. Maria Maddalena


Situato nella zona collinare posta tra la Valle Olona e la Val d'Arno, gode di una felice posizione panoramica, lontano da vie di grande comunicazione, immerso nel verde dei boschi.

Il recente ritrovamento, in località Gerbo, di una bella ascia neolitica in pietra verde ha acceso l'interesse degli studiosi della preistoria verso il territorio di Morazzone. La sua scoperta lascia supporre che esso fosse frequentato dall'uomo tra la fine del V e gli inizi del III millennio a.C. -

Fu sede di insediamento romano, come testimoniano due lapidi ora infisse nella facciata della parrocchiale. Nel Medioevo fece parte del Comitato del Seprio, poi del feudo di Tradate al quale resterà legato fino al 1652.

Qui nacque Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (1573-1626) uno dei maggiori pittori del seicento lombardo.

Da vedere:

- la PARROCCHIALE DI SANT'AMBROGIO, edificata tra il 1814 e il 1817 secondo i dettami di S. Carlo, con il campanile staccato dal fabbricato. Al suo interno si trovano tre lapidi romane del I sec. d.C. e alcuni affreschi del XVII secolo.

- la CHIESA DI SANTA MARIA MADRE, consacrata nel 1545, conserva al suo interno affreschi del XV - XVI secolo. Si erge in una stupenda posizione con vista del lago di Varese e della catena alpina del Monte Rosa ed è stata recentemente restaurata.

- i ruderi della chiesa di S. Maria Maddalena risalente al XIII sec. e abbattuta nel 1967 perché pericolante. La zona del sagrato è oggetto di scavi archeologici che hanno portato alla luce resti di tombe di epoca longobarda.
Molto interessante è il nucleo rurale annesso alla chiesa, rimasto ancora intatto.


Curiosità, tradizioni, leggende e ... un po' di storia

 

- da Progetto CIVITA - Le istituzioni storiche del territorio lombardo - Regione Lombardia alcune notizie storiche sul comune di Morazzone

 

Morazzone
Morazzone visto da Albusciago
Foto di Morris Favalessa

Morazzone Sant'Ambrogio
Sant'Ambrogio
Foto di Graziano Zampieri



Nell' Antiquario della Diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini - 1828 - si legge:

MORAZZONE, antica sede dei Senzj Romani, che qui abitarono prima di Cristo. Due gran lapidi, tuttora esistenti presso la campestre chiesa di s. Maria Maddalena, che era ne' lontani secoli un tempio di Giove, fanno menzione di due Senzj fratelli, soldati della quarta legione, che fu contro gli Sciti. Credesi che ad essi benemeriti dopo la guerra siasi dato il riposo in questo delizioso soggiorno. Si vede in cima al paese la casa del Morazzone, pittore celebratissimo. In questa si ammira sul focolare della sala, dipinta da lui egregiamente a fresco, la fucina di Vulcano, ed un quadro in grande di san Carlo che contempla il Salvatore deposto dalla croce. Vicino sta il palazzo Viani, nel di cui giardino da un monticello fattovi dall'arte, tutta quanta si domina la Lombardia. La chiesa di s. Maria Madre, consacrata nel 1545, era visitata dai vicini popoli come un santuario. La cura d'anime s'esercita nella chiesa di s. Ambrogio, eretta sulle ruine di quella di s. Pietro, demolita circa l'anno 1587.