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Il suo territorio si estende lungo la sponda del Ticino, nel tratto
tra Golasecca e Vizzola Ticino, al limite delle alture moreniche
del Verbano e all'inizio della pianura. Il paesaggio alterna rilievi
boschivi a vaste estensioni di brughiera, un tempo ricca di cacciagione.
I dintorni di Somma sono ricchi di reperti a testimonianza di una
presenza umana sul territorio a partire dall'età del bronzo.
A Coarezza e in località Case Nuove sono state rinvenuta
diverse tombe a cremazione databili al sec. XIII a.C. Risalogono
poi all'età del ferro le numerose tombe della cultura
di Golasecca e il cromlech del Vigano,
un grande recinto tombale e rituale, costituito da oltre trecento
massi. Sempre nella brughiera di Vigano si trova il 'Sass di Bis',
sasso delle bisce, un masso erratico con un complesso di antich
eincisioni a coppella singola: è uno dei rari esempi di incisioni
rupestri nell'area interessata dalla Civiltà di Golasecca.
Nel sec. IV a. C. si insediò la tribù gallica dei
Votodrones, come testimonia una lapide romana, rinvenuta
nei pressi di Mezzana. Numerosi sono i ritrovamenti di utensili
d'uso domestico e comune, armi, scudi, venuti alla luce. A lato
della via romana (della quale è stato scoperto un tratto
nella attuale via Albania) sorsero le necropoli più antiche
in cui era in uso il rito della cremazione. Dal sec. III d.C. si
diffuse il rito della inumazione, come attestano i ritrovamenti
di via Binaghi: balsamari in vetro, vasellame, monete, olpi.
Nel medioevo Somma dipendeva dalla vicina Arsago Seprio, che fu
importante centro politico e amministrativo longobardo, nonché
capo pieve. In una lapide murata nella chiesa di San Simpliciano
a Milano, datata 881, è riportato il testamento del nobile
possidente sommese Guilizione che lasciò a quella chiesa
numerosi possedimenti in Somma.
Attorno all'anno mille, Somma entrò a far parte dei domini
dei Visconti. Nel 1448, allorchè a Milano fu proclamata
la Repubblica Ambrosiana, i Visconti, Signori di Milano, si trasferirono
a Somma e riadattarono il poderoso castello medievale.
Nel Settecento, passò al ramo dei Visconti-Castelbarco.
E' di quel periodo la bonifica della brughiera della Malpensata.
Con il Regno d'Italia venne eletto Sindaco di Somma Carlo Ermes
Visconti. In quegli anni sorsero diverse imprese di filatura e torcitura
del cotone, ricamifici, tessiture (Visconti di Modrone, 1875), lanifici
(Mosterts, 1867). Nel XX secolo aprirono i battenti lo stabilimento
Caproni e il Lanificio di Somma.
Da vedere:
- il castello
Visconteo
- la chiesa di S.
Agnese, la chiesa di S.
Vito, l'oratorio di S.
Bernardino, la chiesa di San
Rocco
- il Santuario
della Madonna della Ghianda, la
chiesa di S. Stefano,
a Mezzana Superiore

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