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Ranco
Posto su un bel promontorio volto alla parte centrale
del Lago Maggiore, è diventato da borgo di pescatori a dimora
preferita di molti imprenditori milanesi e varesini - oltre che
tedeschi e svizzeri - che qui hanno splendide case di villeggiature
protette da stupendi giardini. Dal suo porticciolo e dal parco comunale
si ammira un bel panorama sul lago.
Pur essendo prossimo ad Angera, non sono mai stati
ritrovati reperti che possano giustificare l'esistenza di insediamento
romano. Nel 1300 l'intera zona era di proprietà del monastero
umiliato di S. Lorenzo di Cannobio e venne ceduta nel 1458 ai Borromeo.
In prossimità del confine con il vicino comune
di Ispra, sulla riva del lago, si erge il "Sass Cavalásc",
un colossale masso erratico testimone dell'ultima glaciazione conclusasi
15-20.000 anni or sono descritto per la prima volta da Antonio Stoppani.
E' di serpentino, di forma parallelepipeda e misura mt. 5 x 8. Probabilmente
faceva parte di una colossale frana che, arrestata sulla superficie
del ghiacciaio in seno alle Alpi, forse nella zona del Gottardo,
venne poi a sparpagliarsi nella zona compresa tra Ranco, Angera,
Sesto Calende. Alla base del lato che guarda verso il lago, si nota
un piccolo mulino o marmitta, cavità di forma grossolanamente
cilindrica, opera di un fenomeno geologico abbastanza curioso, dovuto
all'azione sulla roccia di un vortice di acqua e di ciottoli. Per
la maggior parte dell'anno, il basamento del masso col mulino resta
però immerso nel lago.
Fuori dal centro abitato, nella zona delle residenze estive, immerso
nel verde, si trova il Museo
dei Trasporti di
Francesco Ogliari, una splendida raccolta che illustra l'evoluzione
del mondo dei trasporti, dalle prime diligenze alle locomotive a
vapore alle attuali carrozze della Metropolina milanese.

Il parco comunale

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