
Lungolago Virginia

Lungolago Virginia

Il lago in secca - 2003
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Fu feudo dei Besozzi, dei Visconti Borromeo e dal 1750 dei
Litta Visconti di Arese. Il centro storico si trova alla sinistra
della provinciale ed è costituito da un nucleo di edifici
sei-settecenteschi tra i quali spicca la dimora dei Litta,
adiacente la piazza del Comune, e quella dei Besozzi nel rione
di Arminio.
Sparsi per tutto il territorio comunale si possono osservare
i lavatoi, costituiti da vasche separate e comunicanti
solo tramite un passaggio d'acqua in superficie. Il lavatoio
di Voltorre è lambito dal torrente dei Boschetti, mentre
quello di Oltrona, del 1875, è affiancato da una fontanella
il cui getto d'acqua fuoriesce dalla bocca di un mascherone
leonino.
Oltre alla bella passeggiata Lungolago Virginia, una
visita meritano il Parco Morselli, ritagliato sul fianco
della collina e protetto dai venti, un tempo rifugio dello
scrittore Guido Morselli che qui abitò dal 1953 al
1973 e il Parco dei Ciusitt, con la sua fonte di acqua
sorgiva.
Ai piedi del Parco Morselli, dove sorgeva un'antica cappella
votiva, sorge la Chiesetta della SS. Trinità
che servì come luogo di isolamento e di cura dei malati
di colera e che vuole la leggenda fosse stata edificata da
un antico cavaliere, che nella disperata ricerca della sua
giovane sposa rapita da alcuni mercenari, scambiò la
distesa ghiacciata del lago per una vasta piana innevata e
la attraversò 'su un cavallo scalpitante e riottoso'
approdando fortunosamente alla sponda di Gavirate. Qui giunto,
resosi conto del pericolo corso, a tetstimonianza della sua
ticonoscenza per lo scampato pericolo, fece erigere una chiesetta
dedicata al Segno della Croce.
Da non dimenticare poi il Museo della Pipa, situato
in una tipica casa lombarda della fine '800, per imparare
tutto sulla pipa e sul fumo.
Nella frazione Voltorre, è da visitare il chiostro
di S. Michele, noto come chiostro di Voltorre.
In località Benedetto, nella frazione Oltrona, poco
distante dalla strada che porta a Comerio e a Barasso, si
possono ammirare delle stalattiti in una galleria lunga
circa 18 m. preceduta da una cascata su calcare con cui il
torrente Molina confluisce nel Tinella.

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